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Regolamento prodotti da costruzione, CPR, La nuova era dei cavi elettrici

Importanti novità nel mondo dei cavi elettrici.
Dal 01/07/2017 non sarà più possibile utilizzare cavi non regolamentati secondo il CPR se non in alcuni rari casi che vedremo di seguito.
La variazione riguarda anche la denominazione degli stessi.

La nuova norma CPR (Construction Products Regulation), prevede che la scelta dei cavi da installare venga effettuata in funzione del livello di rischio ambientale di installazione.

I Cavi:
I cavi sono ritenuti prodotti da costruzione dal regolamento CPR soprattutto in relazione all’innesco e alla propagazione dell’incendio, nonché all’emissione di prodotti della combustione (classe di reazione al fuoco).
Nella terminologia del DLgs 106/17 i cavi sono ritenuti “prodotti per uso antincendio” poiché contribuiscono alla protezione passiva contro l’incendio, secondo la definizione data all’art. 2, comma 1, lettera l), del decreto stesso.
Non si tratta di una distinzione formale ma sostanziale, perché la violazione di obblighi giuridici relativi ai “prodotti per uso antincendio”, come appunto i cavi (o prodotti ad uso strutturale), costituisce un reato e non un illecito amministrativo come per gli altri prodotti da costruzione.

Sanzioni:
1. Il costruttore, il direttore dei lavori, il direttore dell’esecuzione o il collaudatore che, nell’ambito delle specifiche competenze, utilizzi prodotti non conformi agli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 del regolamento (UE) n. 305/2011 e all’art. 5, comma 5, del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4000 € a 24.000 €; salvo che il fatto costituisca più grave reato, il medesimo fatto è punito con l’arresto sino a sei mesi e con l’ammenda da 10.000 € a 50.000 € qualora vengano utilizzati prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o a uso antincendio.
2. Il progettista dell’opera che prescrive prodotti non conformi a quanto previsto dall’articolo 5, comma 5, del presente decreto o in violazione di una delle disposizioni in mate ria di dichiarazione di prestazione e marcatura CE di cui agli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 del regolamento (UE) n. 305/2011 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 € a 12.000 €; salvo che il fatto costituisca più grave reato, il medesimo fatto è punito con l’arresto sino a tre mesi e con l’ammenda da 5.000 € a 25.000 € qualora la prescrizione riguardi prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio.
Il decreto è focalizzato sulla costruzione di edifici e altre opere di ingegneria civile e la terminologia ne risente. Il “costruttore” è in genere l’impresa edile che costruisce l’edificio.
Ovviamente, il costruttore si preoccuperà di fare in modo che tutti gli operatori che concorrono all’esecuzione dell’edificio osservino, ciascuno per la parte di propria competenza, il decreto in questione.
C’è da chiedersi come si applichi questo articolo per un nuovo impianto elettrico realizzato in un edificio esistente.In tal caso, sembra di capire che per “costruttore” si intenda l’impresa installatrice che realizza l’impianto elettrico. Il “progettista dell’opera” è una dizione ampia, dove per opera si può intendere sia un edificio, sia un impianto da incorporare nell’edificio stesso.
Sicuramente il professionista che progetta un impianto elettrico è il “progettista dell’opera” ed è dunque soggetto alle sanzioni in questione.

CAVI, NUOVE DENOMINAZIONI:
Riportiamo alcuni esempi della nuova denominazione dei conduttori maggiormente diffusi ed utilizzati:

Conduttori multipolari:
FG7OR diventa FG16OR16
FG7OM1 diventa FG16OM16
FG10OM1 diventa FG18OM16

Conduttori unipolari:
N07v-k diventa FS017
N07G9-k diventa FG17

Allegato alla presente troverai un documento stampabile per le nuove direttive.

CPR, nuova norma sui cavi
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