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Le ultime news su risparmio energetico e fonti rinnovabili
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In un panorama segnato da cambiamenti sempre più veloci che interessano digitalizzazione e decentralizzazione del mondo energetico, The smarter E si impegna nell’organizzazione di eventi le cui tematiche riguardano la costante crescita dell'energia prodotta da fonti volatili e rinnovabili, con l’analisi di nuovi concetti e soluzioni indirizzate alla produzione, all’accumulo, alla distribuzione e all’utilizzo dell'energia in modo efficiente.

 

A cura di Fabiana Murgia

 

 

Il prossimo 15 maggio, durante The smarter E Europe, varranno assegnati dei premi alle aziende impegnate nei settori dedicati all’efficienza energetica, che hanno dimostrato di possedere notevoli capacità nell’ambito della progettazione di soluzioni dedicate al settore dell’energia rinnovabile e delle innovazioni tecnologiche, nell’ottica di un panorama futuro più pulito e sostenibile.

 

Verranno consegnati tre premi riconosciuti da tre iniziative differenti: The Smarter E Award 2019, Intersolar Award 2019 e EES Award 2019.

 

THE SMARTER E AWARD 2019

 

 

 

In occasione di The smarter E AWARD 2019 sono stati selezionati diversi finalisti che hanno presentato modelli di business e progetti all’avanguardia; nello specifico i riconoscimenti riguardano due categorie distinte: la categoria dell’Outstanding Projets, dedicata alle realizzazioni nei settori energia solare, accumulatori, gestione dell'energia e mobilità ecologica, e la categoria Smart Renewable Energy, la cui attenzione è rivolta alle infrastrutture di rete del futuro, alle tecnologie di digitalizzazione, alla sinergia dei settori elettricità, al calore e mobilità e ai modelli di business per il mercato e per la commercializzazione dell'energia.

 

Abbiamo selezionato quattro delle diverse aziende finaliste per ogni categoria, mostrando una breve descrizione dei progetti proposti da ognuna di esse.

 

Tra i finalisti della categoria Outstanding Projects troviamo aziende di livello come BayWa r.e. renewable energy GmbH (Germania), che con il progetto "Don Rodrigo", ubicato nel sud della Spagna, presenta la prima centrale fotovoltaica europea realizzata senza incentivi, estesa su una superficie di 265 ettari e interessata dall’installazione di 500.000 moduli solari; Bluestorage (Francia), responsabile dello sviluppo di diversi cinema ecologici che auto-producono l'elettricità di cui hanno bisogno servendosi di un sistema ibrido con moduli solari da 140 kWp e un accumulatore da 400 kWh, una soluzione sorprendente che garantirà la progettazione di infrastrutture culturali e per l’intrattenimento nelle zone rurali; Clean Max Enviro Energy Solutions Pvt Ltd. (India), che si è aggiudicata il posto da finalista grazie a un parco solare collegato alla rete con potenza di 145 MWp e Japan Tobacco International (Giordania), che presenta il primo progetto al mondo in cui una fabbrica di tabacco utilizza collettori per generare calore e raffreddamento nei processi industriali, combinando generazione solare di vapore industriale e raffrescamento termico/solare.

 

Questi sono solo alcuni dei progetti ai quali è spettato il posto di finalisti del The Smarter E Award 2019 per la categoria Outstanding Projects, mentre per quanto riguarda la categoria Smart Renewable Energy possiamo trovare aziende come Axiotherm GmbH (Germania), che propone l’utilizzo di accumulatore termico "kraftBoxx" per produrre riscaldamento e acqua calda con stick di accumulo latente, capace di immagazzinare una quantità di energia decisamente superiore rispetto ai tradizionali sistemi di accumulo di calore e freddo, pur occupando lo stesso spazio; GOLDBECK Solar GmbH (Germania), che presentail software di confronto delle analisi economiche ed ecologiche dell’approvvigionamento enrgetico "Goldbeck Energie-Optimierungs-System (GEOS)", con il vantaggio di poter valutare le alternative in base ai dati tecnici, operando un confronto con le soluzioni standard e individuando la soluzione più economica e sostenibile; SolarEdge Technologies Inc. (Israele), che riunisce impianti di produzione energetica decentralizzati in una centrale virtuale con "Virtual Power Plants", la piattaforma software indipendente dall'hardware dei singoli impianti di produzione energetica e SolarGaps (Ucraina), produttrice della tenda veneziana solare dotata di microinverter e gestibile da App per Smartphone, che fornisce ombreggiamento e allo stesso tempo abbassa la bolletta dell'elettricità.

 

INTERSOLAR AWARD 2019

 

 

 

Un evento che seleziona soluzioni e proposte potenti, durature ed efficienti, riconoscendo e premiando tecnologie e servizi all'avanguardia per l'industria solare, ottenuti mediante lo sviluppo di prodotti in grado di garantire un approvvigionamento energetico moderno.

 

Il futuro del settore energetico ruota attorno all’incremento della potenza e dell’efficienza associate a una durata maggiore delle soluzioni proposte.

 

Tra i finalisti dell’Intersolar Award 2019 emergono nomi come ABB (Italia), che presenta una nuova generazione di inverter centrali con PVS980-58, dotati di una potenza di circa 5,5 MW e di un sistema di raffreddamento unico che definisce nuovi standard nel settore delle centrali elettriche, garantendo bassi costi di esercizio; AE Alternative Energy GmbH (Germania), i cui moduli sono in grado di fornire fino al 30 per cento di potenza in più all'ombra grazie all’utilizzo di diodi di bypass; Beijing Hanergy PV Investment Ltd. (Cina), azienda produttrice della tegola solare HanTile, che integra le celle solari nei tetti degli edifici; Contec Deutschland GmbH (Germania), che propone il sistema di montaggio Contec.greenlight, per impianti fotovoltaici installati su tetto verde e Staudinger GmbH (Germania), che presenta il robot pulente Staudinger, con capacità di spostarsi sull'impianto fotovoltaico grazie a ventose a forma di bruco, misurando il campo magnetico e rilevando anche diodi di stringa o connettori delle celle difettosi.

 

EES AWARD 2019

 

 

 

Il premio riconosciuto dalla giuria dell’EE Award 2019 è dedicato alle soluzioni e ai prodotti relativi a batterie e accumulatori di energia, strumenti fondamentali per il mondo delle energie rinnovabili, sempre più spesso abbinati a centrali virtuali e impianti fotovoltaici, piuttosto che a parchi eolici o reti stand-alone stabili e di alta qualità.

 

Il successo in questo campo può essere garantito solo con l’utilizzo di impianti eolici e solari abbinati a sistemi di immagazzinamento efficienti, affinché si possa accumulare elettricità da rendere disponibile per periodi di tempo più lunghi.

 

Ecco che tra i finalisti possiamo trovare ads-tec Energy (Germania), che si dedica a soluzioni per ricaricare rapidamente le auto elettriche, anche quando la rete presenta una destinazione d’uso differente; Alpha ESS Europe GmbH (Germania), che presenta la soluzione di accumulo SMILE- per l’immagazzinamento ad uso domestico con accumulatore a batteria al litio-ferro-fosfato da 2,9 kWh e 3 kW di capacità di carica e scarica, caratterizzata da una durata utile di 20 anni con oltre 10.000 cicli e una profondità di scarica del 96 per cento; Bluestorage (Francia), con la proposta del rack LMP (litio metallo polimero) 250/400 con capacità tra 250 e 400 kWh, che utilizza una batteria a stato solido, unica sul mercato;  Chakratec (Israele), impegnata nel settore della ricarica di auto elettriche e in particolare nelle stazioni di ricarica, soprattutto sulle autostrade; EET – Efficient Energy Technology GmbH (Austria), il cui sistema SOLMATE presenta un sistema di immagazzinamento domestico intelligente associato a moduli fotovoltaici a spina senza registrazione; oppure Enerox GmbH (Austria), che presenta il sistema di immagazzinamento CellCube basato sulla tecnologia del flusso redox al vanadio.

 

Grazie a questi riconoscimenti sarà possibile esporre soluzioni che verranno riconosciute come valide ed efficaci e potranno attirare l'attenzione di clienti energetici professionali che necessitano di soluzioni capaci di rispondere alle loro esigenze in termini di tecnologie efficienti, sistemi di controllo intelligenti e risparmio energetico.

Quale modo migliore di vivere a stretto contatto con la natura se non una casa sull’albero? Sulle Dolomiti italiane verranno presto realizzate una serie di abitazioni sugli alberi pensate come strumento per favorire il turismo sostenibile.

 

a cura di Tommaso Tautonico

 

 

Lo studio di architettura Peter Pichler Architecture ha rivelato il suo concept per le case sull’albero da realizzare nelle foreste dolomitiche. Progettate come un’estensione di un albergo già esistente, anche se distanti dall’idea convenzionale di turismo, le case promettono di regalare un’esperienza unica di vita nei boschi, immersi nella natura, a stretto contatto con le foreste delle Dolomiti, patrimonio Unesco.

 

Lo studio di architettura, noto per la sua sensibilità nei confronti dell'ambiente e per il design sostenibile, ha puntato sul legno naturale per creare interni caldi e accoglienti.

 

 

"Il progetto è concepito come una forma di turismo 'slow down', in cui la natura e l'integrazione dell'architettura al suo interno giocano il ruolo principale” affermano gli architetti. “Crediamo che il futuro del turismo si basi sulla relazione tra l'essere umano e la natura. Un'architettura sostenibile e ben integrata può amplificare questa relazione senza aggiungere nient'altro”.

Case sugli alberi: sostenibili e naturali        

Ogni casa è progettata ispirandosi alla natura. La base e il tetto terminano a punta, ricalcando le forme degli alberi di abete e larice circostanti. La loro superficie interna, suddivisa su due livelli, varia tra i 35 e i 45 mq. Il livello inferiore ospita una zona relax che funge anche da salotto mentre al piano superiore è destinata la zona notte e un piccolo bagno. I due livelli sono collegati tramite una piccola scala interna.

 

 

Le strutture saranno realizzate quasi interamente da larice di provenienza locale e legno di abete, mentre il rivestimento esterno sarà di colore nero per una maggiore integrazione con l'ambiente circostante. Internamente, grazie all’abbondante uso del legno di abete naturale, le case sull’albero regalano un ambiente caldo ed ospitale, che contrasta con la superficie scura del rivestimento.

 

Le grandi superficie vetrate, dal pavimento al soffitto, completano le piccole case, regalando un tocco di design ma soprattutto offrono una vista emozionante sulle Dolomiti.
Le piccole fondamenta in calcestruzzo assieme alle vetrate, donano alle case sull’albero il giusto sostegno strutturale.

 

img by designyoutrust.com

Pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il Provvedimento che specifica le modalità di cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su singole unità immobiliari

 

 

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato lo scorso 18 aprile il provvedimento con le modalità di cessione del credito -introdotta dalla Legge di Bilancio del 2017, numero 205 - a favore dei fornitori che hanno effettuato gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su singole unità immobiliari, ovvero di altri soggetti privati, tranne gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 (art. 14 del DL n. 63 del 2013). Ricordiamo che il credito per tutti i contribuenti che si trovano nella “no tax area” può essere ceduto anche agli istituti di credito e agli intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione.

 

I soggetti che intendono avvalersi della cessione del credito devono obbligatoriamente comunicare, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui si è sostenuta la spesa, attraverso le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, una serie di dati:

  • la denominazione e il codice fiscale del cedente,
  • la tipologia di intervento effettuata,
  • l’importo complessivo della spesa sostenuta,
  • l’importo complessivo del credito cedibile (pari alla detrazione spettante),
  • l’anno di sostenimento della spesa,
  • i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento di riqualificazione energetica,
  • la denominazione e il codice fiscale del cessionario,
  • la data di cessione del credito,
  • l’accettazione dello stesso da parte del cessionario,
  • l’ammontare del credito ceduto, spettante sulla base delle spese sostenute entro il 31 dicembre.

In alternativa la comunicazione può essere inviata tramite gli uffici dell’Agenzia delle entrate utilizzando un apposito modulo.


La mancata comunicazione annulla la cessione del credito.


Nel proprio “Cassetto fiscale” il cessionario può vedere il credito d’imposta che gli è stato attribuito e che potrà utilizzare solo a seguito dell’accettazione.

Il cessionario a sua volta potrà cedere in maniera totale o parziale il credito ricevuto, a partire dal 20 marzo dell’anno successivo a quello il cui si è sostenuta la spesa e comunque dopo l’accettazione del credito stesso.

 

Per le spese del 2018 la comunicazione relativa al credito ceduto andrà effettuata dal 7 maggio al 12 luglio 2019. L’eventuale cessione totale o parziale del cessionario del credito ricevuto potrà essere effettuata dal 5 agosto 2019.

Sismabonus+ecobonus

Le stesse istruzioni relative alla cessione del bonus per interventi su singole unità immobiliari si applicano anche alla cessione del credito per gli interventi sulle parti comuni di edifici per le spese sostenute dal 2018 al 2021, e per gli interventi realizzati in condominio volti congiuntamente alla diminuzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica sulle parti comuni degli edifici, che si trovano nelle zone sismiche 1,2, 3.


Il credito d’imposta ceduto ai fornitori è  disponibile dal 20 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui il fornitore ha emesso fattura comprensiva del relativo importo.

La startup torinese ha vinto la seconda edizione di B Heroes, docu-serie di Sky che ha premiato l’innovativa tecnologia per l’efficintemento energetico degli edifici

 

 Marco Martellacci e Filippo Ferrarisco-founder Enerbrain, con il premio di B Heroes

 

B Heroes è una docu-serie realizzata in collaborazione con Intesa San Paolo e andata in onda su Sky Uno, dedicata alle start up che, dalle 650 candidature iniziali ha coinvolto per 15 puntate 20 giovani aziende che hanno raccontato i loro progetti innovativi e le ambizioni di sviluppo.

 

Enerbrain, start up torinese fondata nel 2015 che oggi coinvolge un team di 32 persone, ha vinto con la propria tecnologia in grado di trasformare i vecchi edifici in smart building, con risparmi significativi sui consumi energetici, aria indoor più salubre e minori costi in bolletta.

 

B Heroes, giunto alla seconda edizione, è un programma innovativo che vuole essere un trampolino di lancio per le start up con sostegni concreti, grazie anche alla collaborazione con Intesa San Paolo.

Enerbrain oltre ad aver vinto la docu-serie, ha anche ricevuto il principale investimento di 500 mila euro.

La tecnologia Enerbrain

 

 

Come sappiamo gli edifici sono responsabili del 40% circa dei consumi energetici. A questa percentuale si deve poi aggiungere uno spreco del 30% dovuto alla gestione degli impianti di climatizzazione.

 

La giovane azienda ha sviluppato una tecnologia per la riqualificazione energetica dei vecchi edifici non residenziali che assicura una significativa riduzione dei consumi energetici, il miglioramento del comfort indoor e della qualità dell'aria.

 

Il sistema di retrofit firmato Enerbrain, senza alcun intervento sugli impianti esistenti di ventilazione, riscaldamento e raffrescamento, dopo aver analizzato alcuni dati di comfort e qualità dell'aria - quali umidità, temperatura, CO2 e inquinanti – grazie all’algoritmo di machine learning sviluppato internamente, li ottimizza in tempo reale. Gli impianti infatti perfezionano in ogni momento la propria programmazione per eliminare ogni possibile spreco.

 

Dal 2015 ad oggi Enerbrain ha continuato a crescere, con l'apertura di filiali in vari paesi del mondo, tra cui Giappone e Spagna. Lo scorso febbraio ha realizzato un importante progetto per Iren che ha visto l’installazione del suo sistema di retrofit energetico in 89 edifici del Comune di Torino, che in poche settimane ha garantito un taglio della CO2 immessa nell’ambiente di circa 1.400 tonnellate annue e un risparmio di energia di circa 6.700 Megawattora.

Smart metering, smart car, smart building, smart home: il mercato italiano IoT beneficia della crescita delle soluzioni collegate alla casa connessa

IEA ha pubblicato un Report dedicato ai principali trends nel mix elettrico nel 2018: per la prima volta il gas naturale ha superato il carbone diventando la principale fonte di elettricità nell'OCSE. Le rinnovabili nel complesso hanno coperto il 27,4% della produzione di energia elettrica

 

 

IEA nell'ultimo Report pubblicato "Key Electricity Trendsci racconta il mix elettrico nei paesi dell'OCSE nel 2018, ed emergono dati interessanti.

 

Per la prima volta lo scorso anno il gas naturale, con il 27,4%, ha superato il carbone, al 25,4%, diventando la principale fonte di elettricità. Intanto il contributo combinato di tutte le fonti rinnovabili hanno contribuito per il 27,4% al mix enerergetico, guidate dall'idroelettrico (13,8%), seguito da eolico (7,0%) e fotovoltaico (3,0%).

 

 

 

Mentre la produzione da fonti non rinnovabili aumentata significativamente negli Stati Uniti, si legge nel comunicato, la produzione di energia rinnovabile sta crescendo rapidamente in Europa, grazie agli sforzi politici per decarbonizzare il mix energetico. Lo stesso vale per l'Oceania, dove la produzione di energia elettrica non rinnovabile è diminuita di 12,4 TWh, soprattutto nel carbone e nel petrolio, mentre la produzione da tecnologie di energia rinnovabile ha generato +24,5 TWh.

 

La produzione netta di energia elettrica nei paesi OCSE è cresciuta dell'1,9% rispetto al 2017, raggiungendo i 10.682 TWh grazie principalmente al gas naturale, che è aumentato del +5,6%, generando 156,4 TWh, per un totale di 2.928 TWh. 

Le fossili

Il carbone ha proseguito il calo iniziato nel 2014, scendendo a 2.710 TWh; l'utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica è in diminuzione nella maggior parte dei Paesi OCSE, con riduzioni particolarmente significative negli Stati Uniti (-62,5 TWh, -5,0%). Unica eccezione la Turchia che ha aumentato la produzione di elettricità da carbone di 15,2 TWh (+16,5%).

 

Nel 2018 la produzione nucleare dell'OCSE è aumentata di 11,6 TWh (+0,6%) rispetto al 2017, raggiungendo i 1.868 TWh.

 

Più di due quinti (43,2%) di tutta la produzione nucleare OCSE proviene dagli Stati Uniti, e un quinto (20,7%) dalla Francia. La crescita della produzione nucleare è stata maggiore in Giappone (+19,7 TWh, +71,0%), che nel 2018 ha riavviato altri 4 impianti nucleari. 

Nel caso della Svezia, nel 2018 il nucleare è diventato la prima fonte di energia elettrica, superando l'idroelettrico, che dal 2014 è stata la fonte più importante.

Al contrario, la Corea e il Belgio hanno visto la loro produzione nucleare diminuire nel 2018.

 

Complessivamente i combustibili fossili hanno generato 41,4 TWh in più rispetto al 2017. 

Le rinnovabili

Tutte le fonti di produzione di energia rinnovabile sono aumentate nell'OCSE nel corso del 2018. I maggiori incrementi per le tecnologie rinnovabili sono stati l'eolico (+51,9 TWh, +7,5%) e il solare (51,8 TWh, +18,9%).

 

Fotovoltaico

Il solare ha registrato il più alto incremento relativo nel 2018 rispetto al 2017 su tutte le fonti di energia elettrica, passando da 274,0 TWh a 325,8 TWh, ovvero +18,9%. A guidare questa crescita sono stati gli Stati Uniti (+18,2 TWh, +25,2%), il Giappone (+12,9 TWh, +21,8%) e la Germania (+6,9 TWh, +17,4%). La maggior parte dei paesi OCSE ha registrato tassi di crescita a due cifre, alcuni addirittura superiori, mostrando la forte spinta in alcuni paesi a favore di questa tecnologia.

Al contrario, la Spagna e l'Italia hanno ridotto la produzione solare rispettivamente del 12,6% e del 7,8%, a causa di un irraggiamento solare inferiore alla media nel 2018, nonostante gli aumenti di capacità.

 

 

Eolico

Nel 2018 la produzione eolica ha fornito 744,6 TWh, il 7,5% in più rispetto al 2017, guidata da Stati Uniti (274,8 TWh), Germania (114,1 TWh), Regno Unito (56,6 TWh) e Spagna (49,7 TWh).

 

Nnel 2018 la produzione eolica è stata influenzata da eventi meteorologici estremi, come l'ondata di caldo estivo che ha portato ad un calo della produzione a livello continentale nel mese di luglio; la produzione di energia elettrica è stata inferiore a quella dello stesso periodo del 2015, anche con il forte aumento di capacità nei tre anni intermedi. Nei mesi di gennaio e marzo si sono registrati picchi di produzione molto elevati.

 

Anche le altre fonti rinnovabili sono aumentate, ma in misura più modesta: +25,9 TWh dall'idroelettrico, in particolare in Spagna, Portogallo, Italia e Francia, mentre Canada e USA, principali mercati per l'idroelettrico, hanno registrato una diminuzione della produzione: -9,1 TWh (-2,3%) e -10,7 TWh (-3,3%). +12,0 TWh per le rinnovabili combustibili e +2,3 TWh dalla geotermia.


 

A2A Energy Solutions ha acquisito una quota del Gruppo SunCity che ha sviluppato un modello per l'efficientamento energetico delle PMI

 

A2A Energy Solutions, società del Gruppo A2A che fornisce soluzioni energetiche sostenibili e ad alta efficienza per i condomìni e aziende, ha acquisito una quota del Gruppo SunCity, consolidando la propria attenzione verso le energie rinnovabili e le soluzioni ad alta efficienza energetica.

 

SunCity è una energy service company che propone servizi specifici per le piccole e medie aziende, per l'efficientamento e la generazione distribuita, attraverso lo sviluppo di modelli innovativi e piattaforme digitali personalizzate.

 

Fondata nel 2012 da un gruppo di manager specializzati nel settore delle energie pulite e dell'efficienza energetica, ha nel tempo sviluppato un modello di efficienza distribuita specifico per le PMI, segmento con forti necessità di diminuzione dei consumi e sviluppo di sistemi efficienti.

 

In particolare SunCity ha confolidato la propria presenza a livello nazionale grazie alla possibilità di proporre un'offerta personalizzata, a partire dalle piattaforme digitali di proprietà (il Configuratore di Efficienza), attraverso lo sviluppo di una rete di partner su tutto il territorio, i SunCity Partner, l’investimento diretto negli interventi di efficienza tramite il Noleggio Operativo e contratti ESCo e un approccio verticalmente integrato.

 

Massimo Cavaliere, Socio Fondatore e Amministratore Delegato della Holding del Gruppo, spiega che le aziende più interessate al servizio proposto sono quelle con un consumo tra i 100 MWh e i 1.000 MWh, alle quali il Gruppo offre un servizio completo e personalizzato che assicura il miglior risparmio garantito: "In questa ottica l’investimento diretto attraverso i modelli di Noleggio Operativo e i contratti Energy Performance costituiscono per le imprese una valida alternativa all’investimento diretto”.

 

Grazie all'acquisizione di una parte delle quote da parte di A2A, partner industriale e finanziariamente solido, SunCity potrà crescere ulteriormente rafforzando il proprio business.

La società di consulenza finanziaria Lyra Partners ha affiancato Suncity nella definizione dell’accordo e del programma di sviluppo che seguirà questa prima fase.

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