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Negli ultimi due anni la richiesta di case prefabbricate ecologiche ? quadruplicata in Italia. Cosa sono, quanto costano e perch? piacciono

Pubblicata da SolarPower Europe una stima del mercato fotovoltaico europeo nel 2018, che ha registrato una crescita importante, installando  8,0 GW di impianti solari, contro i 5,9 del 2017. Ottime previsioni per il 2019

 

 

Cresce il mercato fotovoltaico in Europa: un documento pubblicato da SolarPower Europe, l'associazione per il settore dell'energia solare in UE, segnala infatti che nel 2018 nell'Unione sono stati installati circa 8,0 GW di impianti solari, con un aumento del 36% rispetto ai 5,9 GW connessi alla rete nell'UE-28 nel 2017. Si tratta di una stima considerando che non tutti gli stati membri hanno reso disponibili i dati dell'ultimo trimestre del 2018.

 

Gli impianti solari in Europa nel suo complesso sono cresciuti di circa il 20% arrivando a 11,0 GW nel 2018, contro i 9,2 GW dell'anno precedente.

 

 

La Germania è stato il paese con la maggior crescita in Europa nel 2018 con 2,96 GW di nuova capacità collegata alla rete, e un aumento del 68% rispetto ai 1,76 GW installati nel 2017.
Al secondo posto la Turchia, che ha perso la leadreship dell'anno precedente, installando nel 2018 1,64 GW, in calo del 37% rispetto al 2017, a causa soprattutto della crisi finanziaria del paese.

L'Olanda si è classificata al terzo posto nel 2018, raggiungendo circa 1,4 GW rispetto a 0,77 GW nel 2017.

 

Per quanto riguarda l'Italia i dati pubblicati da Anie Rinnovabili ieri segnalano 437 MW di installazioni complessive nel 2018 (+7% rispetto al 2017).

 

Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe ha commentato che siamo solo all'inizio di una processo di crescita per il solare in Europa, si tratta infatti della fonte di energia più popolare tra i cittadini dell'UE, la più versatile ed è sempre più a basso costo grazie alla continua riduzione dei prezzi.

 

Aurélie Beauvais, Policy Director di SolarPower Europe, ha sottolineato che nei prossimi due anni ci sarà un aumento in Europa della domanda di energia fotovoltaica, legata agli obiettivi fissati dall'UE al 2020, che richiedono che gli Stati membri applichino i giusti piani nazionali per il clima e l'energia per soddisfare i propri obblighi. "L'UE intanto ha fatto il suo dovere - eliminando le misure commerciali sui pannelli solari e garantendo un quadro altamente positivo per il solare attraverso la legislazione del Pacchetto Energia Pulita".

La città tedesca di Kiel ha rivelato il piano di riqualificazione di un vecchio sito industriale. Il nuovo quartiere, KoolKiel, prevede impianti fotovoltaici sui tetti delle strutture, roof garden e sistemi di raccolta delle acque piovane.

 

a cura di Tommaso Tautonico

 

 

Siamo nella zona più a nord della Germania, quasi al confine con la Danimarca, all’estremità meridionale del fiordo di Kiel. È qui che lo studio di architettura olandese MVRDV  realizzerà l’opera di riqualificazione del vecchio complesso industriale.

 

Attualmente occupato da un grande edificio su un unico piano, l’ex complesso industriale era originariamente utilizzato per lo stoccaggio delle catene per navi. In tempi più recenti, questa località è diventata importante per la sua connessione con i famosi fumetti di Werner, stampati nell'edificio dai primi anni '80. Attualmente l'edificio è conosciuto come W8 Medienzentrum ed è la sede di una varietà di aziende che lavorano principalmente (ma non esclusivamente) nei media e nelle industrie creative.

 


In un luogo in cui dinamismo e creatività sono di casa, non potevamo pensare ad una riqualificazione senza coinvolgere la comunità” ha dichiarato Jacob van Rijs, cofounder dello studio MVRDV. "KoolKiel non è solo ispirato da loro, ma consente di adattare la proposta ai loro desideri – non stiamo presentando solo un oggetto di design, ma stiamo anche chiedendo loro quanto "Kool" lo vogliono".
KoolKiel promette di essere uno degli esempi più interessanti di progettazione partecipativa.

Il nuovo quartiere multifunzione e la sua torre in stile Jenga

Esteso su una superficie di 65 mila metri quadri, il nuovo complesso polifunzionale progettato dallo studio di architettura olandese manterrà la struttura esistente del W8 Medienzentrum come unità commerciale, a cui verranno aggiunte unità abitative.

 

Accanto a questo edificio il masterplan prevede la realizzazione di una serie di piccoli edifici disposti in modo irregolare, creando un effetto a zig zag, destinati ad uffici e negozi. Su entrambe le strutture, nella parte superiore, è previsto l’inserimento di una serie di blocchi cubici destinati ad abitazioni.


La parte più esterna del sito invece accoglierà la struttura più iconica, una torre dall’effetto sfalsato, con sporgenze e rientranze evidenti, che ricorda il gioco di abilità Jena. Questa struttura ospiterà un albergo di 250 camere e una serie di spazi dedicati ad ospitare mostre ed eventi.

 

Accanto a questa torre, un edificio più basso composto da due soli blocchi “appoggiati” uno sull’altro in modo irregolare. È nella torre più alta che viene fuori tutto il lato creativo dell’intero complesso: la facciata, realizzata con pannelli in cemento rinforzato con fibre, esporrà icone ispirate al mondo marinaresco e alle imprese locali creative. Icone che si attiveranno in modo casuale grazie all’illuminazione interna.

 

 

Inoltre il sistema di progettazione flessibile pensato dagli architetti permetterà in fase di realizzazione di modificare molti degli elementi esistenti: sarà possibile aggiungere (o sottrarre) singoli blocchi, modificarne la disposizione, la dimensione e persino lo sfalso. Tutto sarà adattabile ai bisogni della comunità creativa esistente.

 

 

Impianti fotovoltaici sui tetti, roof garden e sistemi di raccolta delle acqua piovane permetteranno all’edificio, oltre ad essere kool, di essere sostenibile. Un esempio per tutta la comunità.

 

img @MVRDV

 

 

Gruppo Galletti protagonista di un importante intervento di riqualificazione impiantistica in un edificio storico di Padova che ha garantito l'ottimizzazione delle condizioni termoigrometriche delle sale e l'integrità delle opere

 

 

 

Palazzo Zabarella, uno degli edifici storici più importanti della città di Padova, è stato il protagonista di un progetto di riqualificazione impiantistica finalizzato a mantenere idonee condizioni termoigrometriche nell’area espositiva museale.

 

 

Il Gruppo Galletti, insieme a HiRef, Jonix ed Eneren, si è occupato del lavoro di riqualificazione finalizzata a garantire l’integrità delle opere d’arte esposte consentendo agli utenti una piena percezione dei manufatti artistici.

 

 

HiRef si è occupata di realizzare una centrale geotermica a circuito aperto ad alta efficienza. La configurazione proposta dall’azienda è costituita da una pompa di calore della gamma MHW e permette la modulazione continua della capacità termica e frigorifera, soprattutto a fronte di un carico fortemente variabile.

 

Pompa di calore geotermica prodotta da HiRef ed equipaggiata con compressori scroll on/off e modulanti BLDC e valvole di laminazione elettroniche

 

Il microprocessore presente gestisce e monitora il funzionamento dell’impianto geotermico garantendo le condizioni termoigrometriche richieste e la massima efficienza energetica.

 

Jonix è intervenuta per la sanitizzazione degli ambienti: utilizzando la tecnologia NTP, che riproduce il naturale effetto disinquinante e disinfettante provocato dall’azione dei raggi solari sull’atmosfera, è stato possibile eliminare gli agenti inquinanti alla sorgente. Sono stati installati diversi tipi di prodotti Jonix tra cui: Jonix Inside, soluzione volta a mantenere costantemente sanitizzate le parti interne del mobiletto del vetilconvettore, 6 Jonix Cube, studiato per contrastare concentrazioni troppo elevate di microrganismi e odori e infine Jonix Mate, un apparecchio per la filtrazione e sanificazione dell’aria.

 

L’intervento di Galletti

Per il lavoro di riqualificazione è stato necessario personalizzare gli ingombri dei ventilconvettori per adattarli ai vincoli dimensionali imposti dall’edificio.

 

I ventilconvettori Galletti sono stati prodotti su misura, modificando gli ingombri e aggiungendo un umidificatore a ultrasuoni e un dispositivo NTP.

 

Viste le condizioni ambientali e il flusso di visitatori di Palazzo Zabarella è stato necessario inoltre intervenire sul software di regolazione dei vetilconvettori adattando la velocità dei ventilatori a inverter all’effettiva richiesta, dall’altro sul controllo del setpoint del chiller per abbassare la temperatura del fluido termovettore quando serve deumidificare.

Dalle prime battaglie sui test nucleari al grido di allarme sulle conseguenze per l’ambiente dell’azione umana e del modello di sviluppo dominante, l’opera di Barry Commoner rappresenta un punto di riferimento nel percorso di maturazione della...

I dati pubblicati da Anie Rinnovabili evidenziano una crescita del 28% nel 2018 rispetto al 2017 per le nuove installazioni FER che nel complesso raggiungono 864 MW

 

 

Segno + per le rinnovabili nel 2018 che complessivamente raggiungono 864 MW e registrano una crescita del 28% rispetto al 2017. E' quanto emerge dall'Osservatorio di dicembre pubblicato da Anie Rinnovabili, elaborato su dati Gaudì - Terna, che contiene anche i dati a consuntivo del 2018, che mostrano un interessante aumento in termini di potenza soprattutto per bioenergie e idroelettrico.

 

 

Si segnala che, a parte un decremento dell'idroelettrico, il trend delle installazioni delle FER è stato positivo in tutti i trimestri dello scorso anno.

 

Fotovoltaico

Il solare grazie ai 34 MW connessi a dicembre 2018, raggiunge 437 MW complessivi (+7% rispetto al 2017).

 

 


Aumenta, +9%, il numero di unità di produzione connesse, grazie soprattutto alle politiche di autoconsumo e alle detrazioni fiscali, confermate dalla Legge di Bilancio anche per il 2019 e al super ammortamento per le imprese

 

Gli impianti di tipo residenziale (fino a 20 kW) continuano a fare la parte del leone costituendo il 50% della nuova potenza installata nel 2018.

Si segnala però un incremento del 26% (in potenza) degli impianti tra i 20 kW ed i 1.000 kW, soprattutto nell'ultima parte dell'anno e probabilmente a causa dell’incertezza della proroga del super ammortamento.

Secondo Anie Rinnovabili almeno il 75% dei 47 MW di potenza > 1MW è statro realizzato in market parity.

 

 

Le regioni con la crescita maggiore in termini di potenza sono Calabria, Liguria, Piemonte, Sardegna e Umbria, mentre quelle con il maggior decremento sono Campania, Lazio e Valle d’Aosta.

Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Abruzzo, Liguria, Puglia e Umbria, mentre quelle con il maggior decremento sono Basilicata e Molise. 

 

 

Eolico

Molto bene il settore del vento che cresce del 42% rispetto al 2017, raggiungendo nel complesso 511 MW, di cui 213 MW sono le installazioni di dicembre, mese in cui sono stati installati in varie regioni impianti di grande taglia: 70 MW in Basilicata, 39,6 MW in Abruzzo, 30,8 MW in Sardegna, 27 MW in Sicilia e 20 MW in Puglia.

 

 

Forte calo, -95%, delle unità di produzione legato alla chiusura della finestra per l’accesso diretto degli impianti di taglia fino a 60 kW dello scorso 31 dicembre 2017. 

L'85% della potenza connessa si trova in Sud Italia. Le richieste di connessione di impianti di taglia inferiore ai 60 kW rappresentano solo lo 0,13% del totale installato nel 2018, mentre gli impianti superiori ai 200 kW costituiscono il 99% del totale.

 

Anie segnala che in riferimento alle grandi taglie (P>5MW) l’86% della potenza ammessa è stata realizzata nell'ambito degli impianti entrati nelle graduatorie dei registri e delle aste previsti dal DM FER non FV del 23.6.2016, considerando i 31 mesi previsti dal decreto per l’entrata in esercizio.

 

 

Idroelettrico

Con 140 MW complessivi il settore cresce del 47% rispetto al 2017, registrando a dicembre 3,4 MW, grazie a un impianto da circa 1,2 MW in Emilia Romagna. Calano del 78% le unità di produzione sempre a causa della chiusura della finestra per l'accesso diretto agli impianti.  

 

Le regioni con il maggior aumento di potenza sono Lombardia e Piemonte. I nuovi impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi nel 2018 rappresentano il 10% del totale.

 

Bioenergie

In crescita nel 2018 sia la potenza (+66%) che le unità di produzione (+801%): nel 2018 sono stati connessi 44 impianti a bioenergie per una potenza complessiva di 74 MW.

 

 

 

Sistemi di Accumulo

Pur in assenza di dati ufficiali, ANIE Rinnovabili stima che nel 2018 siano state installate circa 10.000 unità di sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici residenziali, con una crescita del 25% rispetto al 2017.

Nel quadriennio 2015-2018 l’Associazione stima che siano stati messi in esercizio 26.000 sistemi di accumulo residenziali, grazie alla misura della detrazione fiscale e di due bandi promossi dalla Regione Lombardia.

 

  Variazioni congiunturali 2016/2018 

 

Per quanto riguarda il 2019 Anie Rinnovabili è ottimista; nonostante infatti non ci sia più lo strumento del super-ammortamento per il fotovoltaico, "si attende la pubblicazione in GU del nuovo DM FER che prevede contingenti di potenza per la tecnologia fotovoltaica, anche se si ritiene che il beneficio derivante dall’autoconsumo sia il vero motore dello sviluppo del comparto. Si auspica inoltre che a breve venga resa pubblica agli operatori del settore la bozza del DM FER INNOVATIVE".

Protagonista assoluto il legno: materiale naturale per l’edilizia sostenibile di oggi e domani e dagli innovativi utilizzi per un design bello e salubre

 

 

In occasione della Milano Design Week 2019 (9/14 aprile), il Superstudio di Via Tortona ospita l’installazione “REEVALUATING WOOD, Research into the Benefits Wood brings”, firmata Sumitomo Forestry Group. La società giapponese, divisione del Gruppo Sumitomo, specializzata nella lavorazione del legno, materiale sostenibile sempre più utilizzato in edilizia e attenta alla tutela ambientale, attraverso per esempio il continuo rinnovo degli alberi utilizzati, ha avviato la costruzione dell’incredibile grattacielo in legno W350 Plan, alto 350 metri, che dovrebbe essere terminato entro il 2041 e trasformerà la città di Tokyo. L’edificio ospiterà abitazioni, negozi, uffici e hotel e sarà caratterizzato da spazi aperti e tanto verde.

 

 

Obiettivo della futuristica società giapponese è quello di arrivare a città costruite praticamente solo con il legno, vere e proprie foreste urbane.

 

Sumitomo Forestry Group negli anni ha studiato le caratteristiche uniche del legno per l'edilizia del futuro ma anche per migliorare la salute delle persone negli ambienti residenziali o di lavoro, in cui passiamo circa il 90% del nostro tempo.

 

Focus dell’installazione al Fuori Salone saranno proprio le qualità del legno per l’ambiente e il benessere, mostrate attraverso nuove possibilità di utilizzo del materiale e una collezione di design dove gli elementi modulari dalle forme ovali sono pensati per ambienti abitativi e lavorativi naturali, salubri e funzionali.

 

Ecco dunque che gli elementi modulari decorativi a soffitto e le partizioni da tavolo, oltre ad arredare con gusto gli ambienti, offrono benefici a livello di isolamento acustico e diminuzione dello stress.

 

I visitatori saranno coinvolti in maniera interattiva potendo scoprire “sulla propria pelle” i sette vantaggi, scientificamente provati, che il legno può produrre: aiuta la concentrazione, facilita la memoria, aiuta a rilassarsi e a gestire lo stress, ci permette di percepire più lentamente lo scorrere del tempo, diminuisce l'impatto della luce artificiale sulla vista, le venature del legno, disposte orizzontalmente, aumentano l’attività cerebrale.

 

I grandi petali in legno che decorano il soffitto aiutano la limitazione dell’impatto acustico e l'illuminazione naturale degli ambienti

 

Le partizioni da tavolo dalle forme fluide e leggere aiutano a diminuire lo stress

 

 

Una nuova promozione esclusiva di Fronius prevede la possibilità, su tutti gli inverter acquistati entro il 31 dicembre 2019 e connessi a Solar.web, di estendere la garanzia fino a 10 anni

 

 

Da aprile 2019 sarà disponibile la nuova esclusiva promozione pensata da Fronius per i propri clienti che ha l’obiettivo di promuovere la connessione degli inverter fotovoltaici al sistema di monitoraggio tramite il portale, già dalla fase di installazione.

 

Su tutti gli inverter Fronius dotati di monitoraggio acquistati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019 e connessi a Solar.web si potrà estendere la garanzia fino a 10 anni ad un prezzo eccezionale, ovvero

  • 29€ per gli inverter Fronius fino a 8.2 kW
  • 49€ per gli inverter Fronius da 10 a 12.5 kW
  • 89€ per gli inverter Fronius da 15 a 27 kW

Per attivare l'estensione di 2+8 anni di garanzia, è necessario iscriversi al portale Solar.web di Fronius e acquistare tramite Webshop l’estensione di garanzia, previa registrazione del seriale dell'inverter e attivazione del sistema di monitoraggio dell'impianto FV.

 

 

Il procedimento è molto semplice, in ogni caso sul canale youtube dell’azienda di Bussolengo sono presenti video che spiegano come configurare il monitoraggio Fronius.

 

Oltre al vantaggio immediatamente percepibile dell’estensione di garanzia, Solar.web è un utile strumento che offre molte funzionalità interessanti e tutte le informazioni necessarie per facilitare la gestione energetica dei propri clienti, a partire dal monitoraggio e controllo degli impianti fotovoltaici, grazie all'accesso in qualsiasi momento a tutti i dati del sistema. Inoltre offre suggerimenti per l’ottimizzazione dei consumi, gestire i carichi in maniera più smart e assicura un servizio di assistenza dedicato.

E’ diponibile anche la Solar.web App, semplice, pratica e veloce.

Il workshop, dedicato al tema del riscaldamento urbano, vuole indagare le misure di efficientamento più innovative e performanti per risparmiare denaro e ridurre le emissioni inquinanti.

 

 

Teon, start up italiana che sviluppa generatori di calore a zero emissioni, cercherà di capire se esiste una tecnologia “rinnovabile”, analizzando i sistemi presenti sul mercato mediante una serie di workshop itineranti.

 

Ad oggi il sistema delle pompe di calore ad alta temperatura è senza dubbio tra i più efficaci e grazie a Studi del Politecnico di Milano si è dimostrato che il suo utilizzo porta a una riduzione del 45% delle emissioni di PM10, del 60% di quelle di ossidi di azoto prodotti dalle caldaie a gas (anche a condensazione) durante la combustione e del 70% delle emissioni di CO2.

 

Nei casi in cui la sostituzione interessi una caldaia a gasolio la riduzione registrata è del 98% per le emissioni di PM10 e di oltre il 75% per quelle di CO2 e ossidi d’azoto.

 

Questo tipo di efficientamento riduce significativamente anche i costi in bolletta.

 

L’obiettivo di questi workshop è quello di presentare e condividere la tecnologia e il funzionamento delle pompe di calore ad alta temperatura, indicando le soluzioni oggi disponibili e mostrando i vantaggi e i benefici di un loro utilizzo attraverso l’esposizione di casi concreti.

 

Per avere maggiori informazioni e per registrati clicca qui

 

PROGETTARE E REALIZZARE RISCALDAMENTO URBANO “RINNOVABILE”

21 febbraio 2019

Dalle 10:00 alle 13:00

Hotel Diamante - Viale della Valletta 180 - Spinetta Marengo (AL)

Materiali inediti, spessori sottilissimi e sistemi di dimensioni ridotte: il futuro del settore fotovoltaico ? una sfida che si gioca in tre mosse

Dal 7 febbraio è stata pubblicata la seconda parte della norma UNI 11300-2:2019 dedicata alle Prestazioni energetiche degli edifici, che costituisce un aggiornamento editoriale e tecnologico

 

 

Lo scorso 7 febbraio 2019 è stata pubblicata da UNI la revisione della UNI/TS 11300-2:2019 “Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e per l'illuminazione in edifici non residenziali”, che sostituisce la versione del 2014.

 

La norma contiene dati e metodi di calcolo per la determinazione dei fabbisogni di energia termica utile per la produzione di acqua calda sanitaria, di energia primaria per i servizi di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria, per il servizio di ventilazione, le indicazioni e i dati nazionali per la determinazione dei fabbisogni di energia primaria per il servizio di illuminazione in accordo con la UNI EN 15193.

 

La specifica tecnica fornisce dati e metodi per il calcolo dei rendimenti e delle perdite dei sottosistemi di generazione alimentati con combustibili fossili liquidi o gassosi. 

 

In un comunicato del Comitato Termotecnico Italiano (CTI), responsabile del processo di revisione della norma,  leggiamo quali sono gli aggirnamenti rispetto alla precedente versione, che avranno un impatto minimo sulla metodologia di calcolo:

  • adeguamento a carattere editoriale alla premessa e all’introduzione raccordandole alle UNI/TS 11300 pubblicate nel 2016;
  • conversione a testo “normativo” di una nota “informativa” sui sistemi di regolazione;
  • aggiunta di un’appendice sul calcolo dei fabbisogni energetici di acqua calda sanitaria in presenza di recuperatori di calore dai reflui delle docce;
  • eliminazione dell’appendice E (Calcolo della prestazione energetica di edifici non dotati di impianto di climatizzazione invernale e/o di produzione di acqua calda sanitaria) poiché superata dalle indicazioni dei Decreti Ministeriali del 26 giugno 2015.

Considerando che gli aggiornamenti sulla metodologia di calcolo sono minimi, non è necessaria una nuova procedura di verifica dei software commerciali e degli strumenti di calcolo della prestazione energetica degli edifici. Gli operatori dovranno applicare la nuova normativa trascorsi 90 giorni dalla sua pubblicazione.

 

Il CTI nel corso del 2019 effettuerà le verifiche di sorveglianza, come previsto dal regolamento attualmente in vigore.   

 

Grazie alle termocamere e alle sonde igrometriche è possibile localizzare le aree più a rischio muffa nell’abitazione e intervenire per tempo, con benefici per l’ambiente e la salute

 

 

 

Ponti termici, umidità dell’aria, cattivo isolamento e ventilazione insufficiente creano uno dei problemi più noti nell’ambito delle diagnosi energetiche in edilizia: parliamo della muffa che provoca inestetiche macchie sui muri, crea un ambiente poco salubre ed è chiaramente sintomo di un problema serio di dispersioni termiche. 

La soluzione Testo

Le termocamere e le sonde igrometriche Testo permettono di capire, prima che il problema sia evidente all’occhio umano, se ci sono aree nella propria abitazione a rischio di aggressione muffe, potendo intervenire prima che ci siano gravi conseguenze.

 

I due strumenti di misura Testo, semplici da usare, precisi e affidabili, non solo calcolano i punti umidi o freddi superficiali di pareti e soffitti, ma anche di tutti gli angoli e le nicchie in cui è più difficile valutare la presenza di punti critici o capire se siano colpiti da eccessiva umidità senza che ci siano manifestazioni evidenti, come per esempio nel caso di una perdita d’acqua.

 

 

Il funzionamento è molto semplice: una volta che la sonda igro­metrica WiFi testo  e le termocamere sono collegate in WiFi, i tecnici con una semplice scansione del locale individuano i punti a rischio muffa, misurando direttamente la temperatura superficiale, l’umidità e la temperatura dell’a­ria ambientale. Grazie a questi valori la termocamera calcola l’umidità relativa superficiale dei singoli punti, segnalando con un sistema a semaforo – rosso, giallo, verde - il rischio di muffa.

 

Le immagini termiche e i valori rilevati possono essere salvati ed elaborati grazie al software applicativo IRSoft, così da offrire al cliente un rapporto termografico completo e dettagliato con le indicazioni dei punti critici e degli eventuali interventi da realizzare per salvaguardare ambiente e salute.

 

Tra i prodotti specifici si segnalano testo 875, testo 885 e la sonda igrometrica WiFi testo

 

 

 

Sono sempre di pi? gli esempi di edifici in legno che hanno acquistato fama per fascino, innovazione e sostenibilit?. Il legno ? un materiale naturale e versatile che permette soluzioni architettoniche interessanti. Ecco 10 esempi di edifici in legno nel mondo.
I giardini e gli orti di città sono autentici hotspot di biodiversità. Lo dimostra, un po’ a sorpresa, una ricerca realizzata da un gruppo di ricercatori in 360 siti diversi di quattro città della Gran Bretagna, i cui risultati sono pubblicati su...
Secondo appuntamento a Perugia con Fridays For Future Perugia. Questo venerdì presso la Biblioteca degli Armeni si parlerà di clima e cinema con la proiezione anche del documentario di Al Gore ""Una scomoda verità 2" .

L'energia rinnovabile da qui al 2040 aumenterà più rapidamente delle altre fonti, contribuendo alla metà della crescita dell'approvvigionamento energetico globale e diventando la prima fonte di energia elettrica a livello globale.

 


L’Energy Outlook 2019 pubblicato da BP (compagnia petrolifera inglese) prende in considerazione i diversi scenari protagonisti delle transizione energetica e le incertezze che potrebbero influenzare la configurazione dei mercati energetici globali fino al 2040. Gli scenari presi in esame hanno alcune caratteristiche comuni, come la crescita economica e il passaggio a un mix di combustibili a basse emissioni di carbonio, ma differiscono in termini di politiche, tecnologie o ipotesi comportamentali.

 

Il Report evidenzia che la domanda di energia a livello globale è destinata a crescere significativamente grazie soprattutto all'aumento della prosperità nei paesi in via di sviluppo.


In tutti gli scenari considerati, il PIL mondiale cresce più del doppio entro il 2040; nello scenario principale Evolving Transition (ET) - che presuppone che le politiche governative e le tecnologie evolvano a una velocità simile al recente passato - grazie al miglioramento del tenore di vita dei paesi in via di sviluppo, la domanda di energia potrebbe aumentare di circa un terzo in più rispetto allo scenario Outlook, trainata da India, Cina e Asia.


Nonostante questa crescita della domanda di energia, circa due terzi della popolazione mondiale nel 2040 vivrà ancora in paesi in cui il consumo medio pro capite sarà relativamente basso, il che evidenzia la necessità di "più energia".

Entro il 2040 le rinnovabili diventeranno, secondo lo scenario ET, la prima fonte di generazione elettrica a livello globale, superando il carbone.
Oggi eolico, fotovoltaico e le altre fonti green coprono il 10% dell'elettricità a livello globale, dovrebbero raggiungere il 20% nel 2030 e toccare il 30% nel 2040. In Europa tale percentuale arriverà al 50%. Il carbone invece passerà dal 40% attuale al 30%.

 

L'energia consumata dall'industria e dagli edifici rappresenta circa il 75% di questo aumento della domanda globale di energia.


Per quanto riguarda il settore dei trasporti la crescita della domanda di energia rallenta notevolmente rispetto al passato e ci si attende un’accelerazione nell'aumento dell'efficienza dei veicoli, delle macchine elettriche e di quelle a guida autonoma, la cui quota potrebbe arrivare a coprire circa il 15% entro il 2040.

 

Il Rapporto però segnala anche che, al di là della generazione elettrica, il petrolio continuerà ad avere un ruolo predominante nel mix energetico. Lo scenario "Ecolging Transition" prevede che la domanda di continui a crescere fino al 2030, mentre il consumo globale di carbone rimane sostanzialmente invariato.

 

Le emissioni globali di carbonio continueranno ad aumentare, il che indica la necessità di precise misure politiche, quali la carbon tax, per garantire una sostanziale riduzione delle emissioni di carbonio.

Il istema integrato di inverter e batteria agli ioni di litio React 2 di ABB, installato in un’abitazione residenziale a Udine, assicura sostenibilità ambientale, autoconsumo e  risparmio in bolletta

 

 

React 2 di ABB è un sistema di accumulo (con capacità da 4 a 12 kWh) con storage integrato, dotato di batteria agli ioni di litio ad alta tensione (200 V), facile da installare e che garantisce molti vantaggi in termini di autosufficienza energetica, efficienza e sostenibilità ambientale.

 

Una recente installazione in un’abitazione di Udine alimentata da energia rinnovabile, ci aiuta a capire i vantaggi di React 2 in ambito residenziale.

 

In questo caso il sistema formato da quattro moduli, un inverter più 3 moduli batteria, per una capacità totale di 12 kWh, permette di accumulare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e non utilizzata immediatamente per renderla disponibile quando necessario o nei momenti di black out.

 

Sono molti i vantaggi garantiti dal sistema di accumulo REACT 2, prima di tutto  la famiglia di Udine ha un’indipendenza dalla rete pari a circa il 90% dei propri consumi, con un importante risparmio economico. Inoltre l’energia eccedente può essere immessa in rete, aumentando ulteriormente il beneficio economico.

 

L’installazione dell’innovativo sistema ABB è stata semplice e veloce grazie alle connessioni plug & play tra inverter e batteria e alle varie possibilità di montaggio, che aiutano a sfruttare al meglio lo spazio. I quattro moduli sono stati collocati in una ristretta area del locale autorimessa, lasciando così liberi gli altri ambienti.

 

Ma REACT 2 è anche una soluzione smart: i proprietari di casa possono infatti controllare e gestire i consumi da remoto grazie alla comoda mobile APP dedicata “Energy Viewer”.

 

Inoltre possono essere trasmessi all'access point del sistema di gestione ABB-free@home tutti i dati relativi alla produzione di energia solare, consumi domestici e livello di carica della batteria, che possono poi essere utilizzati dal sistema di gestione per monitorare gli altri dispositivi presenti, quali riscaldamento, illuminazione e sistemi di ricarica.

 

E’ previsto un ritorno dell’investimento in tempi piuttosto brevi.

 

React 2 grazie alla sua flessibilità può essere installato su impianti nuovi o già esistenti.

 

Prenderà il via il 20 febbraio “Economia circolare in Umbria”, una rassegna di incontri che fino al mese di maggio cercheranno di approfondire le tematiche su un modello di sviluppo intorno al quale costruire un nuovo paradigma di sostenibilità,...

Chi ha detto che vivere una vacanza in sintonia con la natura e attenta all'ambiente non significhi anche godere del bello, se non addirittura del lusso? Le soluzioni Crippa Concept

 

 

Sono in aumento gli amanti delle vacanze all'aria aperta, rispettose dell'ambiente e che permettano di vivere un'esperienza unica in mezzo alla natura e quanto più sostenibile possibile.

 

Non tutti però amano le "scomodità" del campeggio. Per chi desidera una vacanza all'aria aperta ma che contemporaneamente non voglia rinunciare alle comodità di una vacanza glamour, sono oggi disponibili soluzioni "glamping" (glamour + camping), che uniscono perfetta integrazione con il paesaggio, sviluppo di attività culturali e massimo comfort.

 

Una trasformazione destinata a consolidarsi sempre di più con proposte che si rivolgono a un pubblico davvero vasto: basti pensare che tanto cresce su Google Trends la ricerca della parola “glamping”, altrettanto diminuisce quella per "camping".

 

Gli esempi che possiamo fare sono tanti, dai safari lodge in Africa, alle yurta dei popoli nomadi, fino ai molti campeggi che anche nel nostro paese affiancano alla proposta tradizionale delle tende, anche soluzioni immerse nella natura ma curate in ogni dettaglio e che offrono tutti i comfort di un albergo.

 

Tra i protagonisti delle vacanze glamour all'aria aperta CRIPPACONCEPT propone bellissime mobile home e tende safari realizzate con il gusto e l'eccellenza del made in Italy e che uniscono natura e design, stile e funzionalità, con un’attenzione particolare anche all’ecosostenibilità.

 

Le soluzioni proposte si caratterizzano per il rispetto ambientale già dall'uso dei materiali, tutti i componenti sono infatti riciclabili al 100%. La gamma rappresentata dal marchio BIOGREEN si fa notare per l'attenzione assoluta ai temi della sostenibilità, per essempio il pianale è coibentato, le pareti sono termicamente isolate con sughero, il rivestimento è in legno o fibrocemento ecologico con altissima resistenza al fuoco per una maggiore sicurezza.

 

Tra i modelli disponibili la mobile home Queenslander, firmata dall’Architetto Luca Colombo realizzata con doghe metalliche in zinco-rame-titanio e ad alta sostenibilità grazie al tetto verde che assicura inerzia termica, aiuta a limitare il surriscaldamento, garantisce un miglior comfort termico interno sia in estate che in inverno.

 

Per il campo da calcio della società l’ASC Mareo di Marebbe in Val Badia, Gewiss ha fornito le proprie soluzioni LED ad alta efficienza, che hanno garantito ottime prestazioni, ecosostenibilità e un importante risparmio

 

 

Come molti comuni della Val Badia, anche Marebbe, che sorge in provincia di Bolzano ai piedi della zona sciistica di Plan de Corones, si caratterizza per la forte identità culturale ladina, più del 92% dei 3000 abitanti infatti parla l’antico idioma dolomitico.

 

Non fa eccezione la società calcistica locale, l’ASC Mareo, che già nel nome del centro sportivo domestico il "Ciamaor" rivela questa appartenenza, rivendicata anche con orgoglio nelle comunicazioni ufficiali del Club, scritte in ladino sul sito web e sulle pagine social ufficiali.

 

Paul Pisching, Presidente della Società parla del ladino e della sua forte influenza sul carattere e sulle prestazioni della squadra, come del 12° uomo in campo.

 

Recentemente è stato realizzato un intervento di riqualificazione dell’impianto illuminotecnico del campo del “Ciamaor” firmato dal team di Digital Sport Innovation, società specializzata nei servizi di ammodernamento e riqualificazione delle strutture sportive.

 

 

La società ha scelto di installare 44 apparecchi Smart[PRO] 2 moduli di Gewiss che, grazie alla innovativa tecnologia a LED di ultima generazione, assicurano lluminazione costante e uniforme in tutte le situazioni.

Inoltre la soluzione Gewiss ha consentito un ottimo risparmio sui consumi, aspetto molto importante perché i costi dell’energia elettrica sono interamente a carico della Società sportiva.

 

Proiettori Smart[PRO]

Si tratta di apparecchi che uniscono un design 100% Made in Italy, essenziale, modulare e flessibile, a prestazioni eccezionali in termini di qualità dell’illuminazione nelle diverse situazioni e durata, grazie anche all’uso di materiali di alta qualità. Assicurano inoltre un’efficace dissipazione termica e vantano costi di manutenzione molto bassi.

 

Davide Bonalumi, Direttore Operativo di Corus, braccio operativo di GEWISS in fase di progettazione e di installazione del nuovo impianto, ha commentato che grazie all’intervento di relamping del centro sportivo i consumi annui sono passati dai 66.000 kWh a circa 22.400 kWh. Ancora più significativo il risparmio in bolletta: la società sportiva infatti oggi spende 10.900 euro in meno rispetto al costo dell’energia prodotto in precedenza. E’ previsto un ritorno dell’investimento in meno di 2 anni.

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