News Frontend

Oltre il biologico: le idee, gli strumenti e le tecniche per un'agricoltura di qualità. - Lunedì 6 maggio, ore 17.00

Quale modo migliore di vivere a stretto contatto con la natura se non una casa sull’albero? Sulle Dolomiti italiane verranno presto realizzate una serie di abitazioni sugli alberi pensate come strumento per favorire il turismo sostenibile.

 

a cura di Tommaso Tautonico

 

 

Lo studio di architettura Peter Pichler Architecture ha rivelato il suo concept per le case sull’albero da realizzare nelle foreste dolomitiche. Progettate come un’estensione di un albergo già esistente, anche se distanti dall’idea convenzionale di turismo, le case promettono di regalare un’esperienza unica di vita nei boschi, immersi nella natura, a stretto contatto con le foreste delle Dolomiti, patrimonio Unesco.

 

Lo studio di architettura, noto per la sua sensibilità nei confronti dell'ambiente e per il design sostenibile, ha puntato sul legno naturale per creare interni caldi e accoglienti.

 

 

"Il progetto è concepito come una forma di turismo 'slow down', in cui la natura e l'integrazione dell'architettura al suo interno giocano il ruolo principale” affermano gli architetti. “Crediamo che il futuro del turismo si basi sulla relazione tra l'essere umano e la natura. Un'architettura sostenibile e ben integrata può amplificare questa relazione senza aggiungere nient'altro”.

Case sugli alberi: sostenibili e naturali        

Ogni casa è progettata ispirandosi alla natura. La base e il tetto terminano a punta, ricalcando le forme degli alberi di abete e larice circostanti. La loro superficie interna, suddivisa su due livelli, varia tra i 35 e i 45 mq. Il livello inferiore ospita una zona relax che funge anche da salotto mentre al piano superiore è destinata la zona notte e un piccolo bagno. I due livelli sono collegati tramite una piccola scala interna.

 

 

Le strutture saranno realizzate quasi interamente da larice di provenienza locale e legno di abete, mentre il rivestimento esterno sarà di colore nero per una maggiore integrazione con l'ambiente circostante. Internamente, grazie all’abbondante uso del legno di abete naturale, le case sull’albero regalano un ambiente caldo ed ospitale, che contrasta con la superficie scura del rivestimento.

 

Le grandi superficie vetrate, dal pavimento al soffitto, completano le piccole case, regalando un tocco di design ma soprattutto offrono una vista emozionante sulle Dolomiti.
Le piccole fondamenta in calcestruzzo assieme alle vetrate, donano alle case sull’albero il giusto sostegno strutturale.

 

img by designyoutrust.com

Pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il Provvedimento che specifica le modalità di cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su singole unità immobiliari

 

 

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato lo scorso 18 aprile il provvedimento con le modalità di cessione del credito -introdotta dalla Legge di Bilancio del 2017, numero 205 - a favore dei fornitori che hanno effettuato gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su singole unità immobiliari, ovvero di altri soggetti privati, tranne gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 (art. 14 del DL n. 63 del 2013). Ricordiamo che il credito per tutti i contribuenti che si trovano nella “no tax area” può essere ceduto anche agli istituti di credito e agli intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione.

 

I soggetti che intendono avvalersi della cessione del credito devono obbligatoriamente comunicare, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui si è sostenuta la spesa, attraverso le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, una serie di dati:

  • la denominazione e il codice fiscale del cedente,
  • la tipologia di intervento effettuata,
  • l’importo complessivo della spesa sostenuta,
  • l’importo complessivo del credito cedibile (pari alla detrazione spettante),
  • l’anno di sostenimento della spesa,
  • i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento di riqualificazione energetica,
  • la denominazione e il codice fiscale del cessionario,
  • la data di cessione del credito,
  • l’accettazione dello stesso da parte del cessionario,
  • l’ammontare del credito ceduto, spettante sulla base delle spese sostenute entro il 31 dicembre.

In alternativa la comunicazione può essere inviata tramite gli uffici dell’Agenzia delle entrate utilizzando un apposito modulo.


La mancata comunicazione annulla la cessione del credito.


Nel proprio “Cassetto fiscale” il cessionario può vedere il credito d’imposta che gli è stato attribuito e che potrà utilizzare solo a seguito dell’accettazione.

Il cessionario a sua volta potrà cedere in maniera totale o parziale il credito ricevuto, a partire dal 20 marzo dell’anno successivo a quello il cui si è sostenuta la spesa e comunque dopo l’accettazione del credito stesso.

 

Per le spese del 2018 la comunicazione relativa al credito ceduto andrà effettuata dal 7 maggio al 12 luglio 2019. L’eventuale cessione totale o parziale del cessionario del credito ricevuto potrà essere effettuata dal 5 agosto 2019.

Sismabonus+ecobonus

Le stesse istruzioni relative alla cessione del bonus per interventi su singole unità immobiliari si applicano anche alla cessione del credito per gli interventi sulle parti comuni di edifici per le spese sostenute dal 2018 al 2021, e per gli interventi realizzati in condominio volti congiuntamente alla diminuzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica sulle parti comuni degli edifici, che si trovano nelle zone sismiche 1,2, 3.


Il credito d’imposta ceduto ai fornitori è  disponibile dal 20 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui il fornitore ha emesso fattura comprensiva del relativo importo.

La startup torinese ha vinto la seconda edizione di B Heroes, docu-serie di Sky che ha premiato l’innovativa tecnologia per l’efficintemento energetico degli edifici

 

 Marco Martellacci e Filippo Ferrarisco-founder Enerbrain, con il premio di B Heroes

 

B Heroes è una docu-serie realizzata in collaborazione con Intesa San Paolo e andata in onda su Sky Uno, dedicata alle start up che, dalle 650 candidature iniziali ha coinvolto per 15 puntate 20 giovani aziende che hanno raccontato i loro progetti innovativi e le ambizioni di sviluppo.

 

Enerbrain, start up torinese fondata nel 2015 che oggi coinvolge un team di 32 persone, ha vinto con la propria tecnologia in grado di trasformare i vecchi edifici in smart building, con risparmi significativi sui consumi energetici, aria indoor più salubre e minori costi in bolletta.

 

B Heroes, giunto alla seconda edizione, è un programma innovativo che vuole essere un trampolino di lancio per le start up con sostegni concreti, grazie anche alla collaborazione con Intesa San Paolo.

Enerbrain oltre ad aver vinto la docu-serie, ha anche ricevuto il principale investimento di 500 mila euro.

La tecnologia Enerbrain

 

 

Come sappiamo gli edifici sono responsabili del 40% circa dei consumi energetici. A questa percentuale si deve poi aggiungere uno spreco del 30% dovuto alla gestione degli impianti di climatizzazione.

 

La giovane azienda ha sviluppato una tecnologia per la riqualificazione energetica dei vecchi edifici non residenziali che assicura una significativa riduzione dei consumi energetici, il miglioramento del comfort indoor e della qualità dell'aria.

 

Il sistema di retrofit firmato Enerbrain, senza alcun intervento sugli impianti esistenti di ventilazione, riscaldamento e raffrescamento, dopo aver analizzato alcuni dati di comfort e qualità dell'aria - quali umidità, temperatura, CO2 e inquinanti – grazie all’algoritmo di machine learning sviluppato internamente, li ottimizza in tempo reale. Gli impianti infatti perfezionano in ogni momento la propria programmazione per eliminare ogni possibile spreco.

 

Dal 2015 ad oggi Enerbrain ha continuato a crescere, con l'apertura di filiali in vari paesi del mondo, tra cui Giappone e Spagna. Lo scorso febbraio ha realizzato un importante progetto per Iren che ha visto l’installazione del suo sistema di retrofit energetico in 89 edifici del Comune di Torino, che in poche settimane ha garantito un taglio della CO2 immessa nell’ambiente di circa 1.400 tonnellate annue e un risparmio di energia di circa 6.700 Megawattora.

LETTO SU RIVISTA MICRON - Non era ancora atterrata a Roma, che Greta Thunberg, 16 anni appena compiuti lo scorso 3 gennaio, era già stata investita dalla macchina del fango. Alcuni giornali nazionali l’hanno definita una rompiballe; altri le hanno...
Smart metering, smart car, smart building, smart home: il mercato italiano IoT beneficia della crescita delle soluzioni collegate alla casa connessa

IEA ha pubblicato un Report dedicato ai principali trends nel mix elettrico nel 2018: per la prima volta il gas naturale ha superato il carbone diventando la principale fonte di elettricità nell'OCSE. Le rinnovabili nel complesso hanno coperto il 27,4% della produzione di energia elettrica

 

 

IEA nell'ultimo Report pubblicato "Key Electricity Trendsci racconta il mix elettrico nei paesi dell'OCSE nel 2018, ed emergono dati interessanti.

 

Per la prima volta lo scorso anno il gas naturale, con il 27,4%, ha superato il carbone, al 25,4%, diventando la principale fonte di elettricità. Intanto il contributo combinato di tutte le fonti rinnovabili hanno contribuito per il 27,4% al mix enerergetico, guidate dall'idroelettrico (13,8%), seguito da eolico (7,0%) e fotovoltaico (3,0%).

 

 

 

Mentre la produzione da fonti non rinnovabili aumentata significativamente negli Stati Uniti, si legge nel comunicato, la produzione di energia rinnovabile sta crescendo rapidamente in Europa, grazie agli sforzi politici per decarbonizzare il mix energetico. Lo stesso vale per l'Oceania, dove la produzione di energia elettrica non rinnovabile è diminuita di 12,4 TWh, soprattutto nel carbone e nel petrolio, mentre la produzione da tecnologie di energia rinnovabile ha generato +24,5 TWh.

 

La produzione netta di energia elettrica nei paesi OCSE è cresciuta dell'1,9% rispetto al 2017, raggiungendo i 10.682 TWh grazie principalmente al gas naturale, che è aumentato del +5,6%, generando 156,4 TWh, per un totale di 2.928 TWh. 

Le fossili

Il carbone ha proseguito il calo iniziato nel 2014, scendendo a 2.710 TWh; l'utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica è in diminuzione nella maggior parte dei Paesi OCSE, con riduzioni particolarmente significative negli Stati Uniti (-62,5 TWh, -5,0%). Unica eccezione la Turchia che ha aumentato la produzione di elettricità da carbone di 15,2 TWh (+16,5%).

 

Nel 2018 la produzione nucleare dell'OCSE è aumentata di 11,6 TWh (+0,6%) rispetto al 2017, raggiungendo i 1.868 TWh.

 

Più di due quinti (43,2%) di tutta la produzione nucleare OCSE proviene dagli Stati Uniti, e un quinto (20,7%) dalla Francia. La crescita della produzione nucleare è stata maggiore in Giappone (+19,7 TWh, +71,0%), che nel 2018 ha riavviato altri 4 impianti nucleari. 

Nel caso della Svezia, nel 2018 il nucleare è diventato la prima fonte di energia elettrica, superando l'idroelettrico, che dal 2014 è stata la fonte più importante.

Al contrario, la Corea e il Belgio hanno visto la loro produzione nucleare diminuire nel 2018.

 

Complessivamente i combustibili fossili hanno generato 41,4 TWh in più rispetto al 2017. 

Le rinnovabili

Tutte le fonti di produzione di energia rinnovabile sono aumentate nell'OCSE nel corso del 2018. I maggiori incrementi per le tecnologie rinnovabili sono stati l'eolico (+51,9 TWh, +7,5%) e il solare (51,8 TWh, +18,9%).

 

Fotovoltaico

Il solare ha registrato il più alto incremento relativo nel 2018 rispetto al 2017 su tutte le fonti di energia elettrica, passando da 274,0 TWh a 325,8 TWh, ovvero +18,9%. A guidare questa crescita sono stati gli Stati Uniti (+18,2 TWh, +25,2%), il Giappone (+12,9 TWh, +21,8%) e la Germania (+6,9 TWh, +17,4%). La maggior parte dei paesi OCSE ha registrato tassi di crescita a due cifre, alcuni addirittura superiori, mostrando la forte spinta in alcuni paesi a favore di questa tecnologia.

Al contrario, la Spagna e l'Italia hanno ridotto la produzione solare rispettivamente del 12,6% e del 7,8%, a causa di un irraggiamento solare inferiore alla media nel 2018, nonostante gli aumenti di capacità.

 

 

Eolico

Nel 2018 la produzione eolica ha fornito 744,6 TWh, il 7,5% in più rispetto al 2017, guidata da Stati Uniti (274,8 TWh), Germania (114,1 TWh), Regno Unito (56,6 TWh) e Spagna (49,7 TWh).

 

Nnel 2018 la produzione eolica è stata influenzata da eventi meteorologici estremi, come l'ondata di caldo estivo che ha portato ad un calo della produzione a livello continentale nel mese di luglio; la produzione di energia elettrica è stata inferiore a quella dello stesso periodo del 2015, anche con il forte aumento di capacità nei tre anni intermedi. Nei mesi di gennaio e marzo si sono registrati picchi di produzione molto elevati.

 

Anche le altre fonti rinnovabili sono aumentate, ma in misura più modesta: +25,9 TWh dall'idroelettrico, in particolare in Spagna, Portogallo, Italia e Francia, mentre Canada e USA, principali mercati per l'idroelettrico, hanno registrato una diminuzione della produzione: -9,1 TWh (-2,3%) e -10,7 TWh (-3,3%). +12,0 TWh per le rinnovabili combustibili e +2,3 TWh dalla geotermia.


 

A2A Energy Solutions ha acquisito una quota del Gruppo SunCity che ha sviluppato un modello per l'efficientamento energetico delle PMI

 

A2A Energy Solutions, società del Gruppo A2A che fornisce soluzioni energetiche sostenibili e ad alta efficienza per i condomìni e aziende, ha acquisito una quota del Gruppo SunCity, consolidando la propria attenzione verso le energie rinnovabili e le soluzioni ad alta efficienza energetica.

 

SunCity è una energy service company che propone servizi specifici per le piccole e medie aziende, per l'efficientamento e la generazione distribuita, attraverso lo sviluppo di modelli innovativi e piattaforme digitali personalizzate.

 

Fondata nel 2012 da un gruppo di manager specializzati nel settore delle energie pulite e dell'efficienza energetica, ha nel tempo sviluppato un modello di efficienza distribuita specifico per le PMI, segmento con forti necessità di diminuzione dei consumi e sviluppo di sistemi efficienti.

 

In particolare SunCity ha confolidato la propria presenza a livello nazionale grazie alla possibilità di proporre un'offerta personalizzata, a partire dalle piattaforme digitali di proprietà (il Configuratore di Efficienza), attraverso lo sviluppo di una rete di partner su tutto il territorio, i SunCity Partner, l’investimento diretto negli interventi di efficienza tramite il Noleggio Operativo e contratti ESCo e un approccio verticalmente integrato.

 

Massimo Cavaliere, Socio Fondatore e Amministratore Delegato della Holding del Gruppo, spiega che le aziende più interessate al servizio proposto sono quelle con un consumo tra i 100 MWh e i 1.000 MWh, alle quali il Gruppo offre un servizio completo e personalizzato che assicura il miglior risparmio garantito: "In questa ottica l’investimento diretto attraverso i modelli di Noleggio Operativo e i contratti Energy Performance costituiscono per le imprese una valida alternativa all’investimento diretto”.

 

Grazie all'acquisizione di una parte delle quote da parte di A2A, partner industriale e finanziariamente solido, SunCity potrà crescere ulteriormente rafforzando il proprio business.

La società di consulenza finanziaria Lyra Partners ha affiancato Suncity nella definizione dell’accordo e del programma di sviluppo che seguirà questa prima fase.

A Rimini torna a novembre l'appuntamento con Key Energy, manifestazione dedicata alle rinnovabili a 360°, con Key Solar, Key Storage, Key Wind, Key Efficiency, Città Sostenibile, cui si unisce la prima edizione di DPE- Distributed Power Europe. Sempre in contemporanea con Ecomondo 

 

 

Un'offerta davvero a 360° quella garantita dalla 13esima edizione della fiera Key Energy: dal 5 all'8 novembre 2019 a Rimini si discuterà del futuro dell’energia rinnovabile

 

L’edizione 2019 della Fiera organizzata da IEG-Italian Exhibition Group si occuperà di fotovoltaico e sistemi di accumulo, di soluzioni per l'efficienza energetica nell'industria e nel residenziale, di quelle per la mobilità sostenibile e connessa e delle tecnologie digitali.

 

Come sappiamo si tratta di un momento molto importante, a livello globale, per il futuro energetico. Nel nostro paese, ci ricorda Gianni Silvestrini, presidente del Comitato Scientifico di Key Energy, entro la fine dell'anno dovrà essere definito il Piano Nazionale Energia Clima che deve porre le basi per un futuro davvero sostenibile e per la reale decarbonizzazione.  

 

Entro il 2030 le fonti rinnovabili dovranno assicurare più del 55% della produzione elettrica e tra poco più di un anno si prevede ci sarà una crescita importante degli interventi di riqualificazione energetica profonda di interi edifici e della mobilità elettrica.

 

Key Energy con la sua vasta offerta espositiva permetterà di approfondire le più importanti tematiche legate alle rinnovabili, le tecnologie più innovative, con aggiornamenti normativi e focus con i più importanti esperti del settore per cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica.

Key Energy 2019: i focus della fiera

I settori espositivi di Key Energy quest'anno diventano 6: Key Wind, l’unico evento dell’industria dell’eolico nel Bacino Mediterraneo, Balcani e Medio Oriente; Key Efficiency, il padiglione dei sistemi e soluzioni per un uso intelligente dell'energia in ambito industriale e residenziale, con focus su efficienza energetica, cogenerazione ed E.S.Co; Key Storage, dedicato al settore dei sistemi di accumulo e Key Solar, appuntamento importante per l’industria del fotovoltaico. 

Nell'ambito di Key Energy, viene organizzato anche il progetto speciale "Città Sostenibile" che ha l'obiettivo di presentare a pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini le soluzioni integrate più innovative e tecnologiche per la città del futuro, considerando le diverse aree tematiche della rigenerazione urbana, innovazione digitale e mobilità sostenibile. Si tratta di un ambito dal grande potenziale considerando che più del 50% dei comuni medio-grandi ha ormai avviato un progetto Smart City e si prevede che nel 2020 ci saranno oltre 20 milioni di dispositivi connessi e intelligenti. 

 

 

A tutti questi focus si aggiunge quest'anno la prima edizione di DPE- Distributed Power Europe, nuovo evento internazionale dedicato alla “power generation”, che darà spazio alle tecnologie e componenti dei gruppi elettrogeni, alle applicazioni per forniture elettriche in continuo, per gli strumenti di produzione di energia decentralizzata in assenza di rete e per l’assorbimento dei picchi di consumo.

 

Come sempre ad affiancare KEY Energy torna Ecomondo, alla sua ventitreesima edizione, manifestazione dedicata all’innovazione tecnologica dell’economia circolare, che ospiterà gli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Consiglio Nazionale formato da 66 organizzazioni di imprese della green economy in Italia in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente.

 

 

Tra le prime aziende produttrici di moduli fotovoltaici a diventare partner CasaClima, Solarwatt conferma l’attenzione alla sostenibilità

 

 

SOLARWATT è tra le prime aziende produttrici di moduli fotovoltaici ad essere diventata partner CasaClima, Agenzia per l’Energia dell’Alto Adige fondata per realizzare la certificazione energetica obbligatoria degli edifici in Alto Adige. Nella regione i nuovi edifici costruiti dopo il 12 gennaio 2005 devono rispettare come minimo la classe energetica C.

 

Al di là della certificazione energetica, settore in cui il protocollo CasaClima è diventato negli anni un riferimento a livello nazionale, tanto che dal dal 2002 sono state consegnate più di 9000 targhette, l’Agenzia propone una serie di iniziative su tutto il territorio di promozione e formazione, nei settori dell’efficienza energetica, della sostenibilità, della qualità costruttiva e della tutela del clima.

 

Considerando che gli edifici per poter essere definiti di qualità e garantire alta efficienza energetica devono essere realizzati con materiali di qualità e sostenibili, CasaClima ha siglato diverse partenrship con aziende produttrici di prodotti da costruzione. Il Sigillo ProdottoQualità CasaClima viene riconosciuto alle tecnologie che aiutano l’efficienza energetica in edilizia, sia considerando i prodotti finiti quali porte, infissi, elementi dell’involucro e prefabbricati, che naturalmente gli impianti di raffrescamento e riscaldamento.

 

Tra questi ultimi rientrano i sistemi SOLARWATT compatibili tra loro, che garantiscono l’indipendenza energetica: moduli, batterie, ed energy manager.

 

I moduli fotovoltaici Vision si caratterizzano per prestazioni e resistenza anche in situazioni climatiche estreme, resistendo ai cambi di temperatura per 600 ore, e superando test con chicchi di grandine di 45 millimetri di diametro, anziché i 25 previsti dallo standard IEC.

 

 

MyReserve è il sistema d’accumulo espandibile e modulare che si adatta a qualsiasi situazione e permette di raggiungere livelli di autoconsumo in ambito residenziale superiori all’80%.

 

Grazie all’EnergyManager è possibile monitorare il flusso energetico e ottimizzare il consumo di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. L’“E-mobilty app” permette di gestire la ricarica dei veicoli elettrici, con chiari risparmi in bolletta e per l’ambiente.

 

Quella con CasaClima è una partershipo importante per Solarwatt, Fabrizio Limani, country manager dell'azienda in Italia (nella foto in apertura insieme al direttore di CasaClima Ulrich Santa), spiega infatti che sempre più persone sono attente alle tematiche dell'efficienza e della sostenibilità e l'azienda ha saputo cogliere questa nuova evoluzione del mercato fotovoltaico "che prevede un sempre maggior coinvolgimento di operatori del settore edile nella promozione di soluzioni fotovoltaiche".

Il crescente consumo energetico, l?esaurimento delle risorse e la crescita delle emissioni in atmosfera hanno reso sempre pi? urgente la ricerca di soluzioni alternative per la produzione di energia. All?efficientamento energetico degli edifici deve necessariamente seguire l?integrazione con sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Facebook icon
Google icon
LinkedIn icon
e-mail icon
Abbonamento a studio-ots.it aggregatore - News Frontend
Torna in cima