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L’Ispra conferma per il 2019 il disaccoppiamento tra l’andamento delle emissioni (che si riducono) e l’andamento del Pil (che cresce), e spiega che il calo delle emissioni è dovuto soprattutto alle restrizioni alla mobilità adottate su tutto il territorio nazionale contro il Covid-19.

L’analisi di Italy for climate, un’iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, racconta di come in Italia il processo durerà poco perché manca una vera e propria strategia di decarbonizzazione dell’economia e del sistema produttivo; l’emergenza sanitaria che colpisce la società mette “a nudo la fragilità di fronte alle crisi globali”. Poi costruisce un quadro in 10 punti su come ci stiamo comportando sul clima.

 

a cura di Tommaso Tetro

 

 

Indice degli argomenti:

Il clima migliorerà nel 2020. Cioè l’inquinamento dell’aria avrà una netta schiarita. Ci sono però due problemi.

 

Il primo, è che durerà poco. Il secondo: è colpa purtroppo del coronavirus, e delle misure prese per fronteggiare l’emergenza della pandemia.

 

A certificarlo è l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) in una prima valutazione dei dati, in cui si dà anche conto di come sia ormai disaccoppiato l’andamento delle emissioni (che si riducono) con l’andamento del Pil (che cresce, sia pur di poco, ma cresce).

Effetti delle misure anti-coronavirus sulla mobilità

In Italia per esempio, in base all’analisi dell’Ispra, nei primi tre mesi del 2020 è attesa una riduzione delle emissioni di gas serra compresa tra il 5 e il 7%; si tratta di una stima sul primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e spiega il calo delle emissioni soprattutto con le restrizioni alla mobilità adottate su tutto il territorio nazionale contro il Covid-19.

 

 

L’abbassamento è quindi legato soprattutto ai trasporti, al minor traffico urbano, e soltanto in misura minore al riscaldamento, e alla chiusura parziale o totale degli edifici pubblici, oltre che di alcune aziende.

Manca un processo strutturale di decarbonizzazione

La discesa delle emissioni non avrà però uno status consolidato. Manca infatti una strategia per la decarbonizzazione dell’economia, e di conseguenza un processo strutturale che possa sostenere un miglioramento di questa portata.

 

Il quadro attuale – messo in evidenza dal rapporto ‘10 key trend sul clima - i dati 2019 in anteprima per l’Italia’, realizzato da Italy for climate, un’iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile - dipinge da un lato una riduzione delle emissioni che sarà a breve termine e dall’altro l’emergenza sanitaria che colpisce la società mettendo “a nudo la fragilità delle nostre economie di fronte alle crisi globali”.

I 10 punti del quadro climatico in Italia

Senza un processo strutturale le emissioni di CO2 torneranno a crescere, spiega Italy for climate: “Il 2019 è stato per l'Italia un anno con più ombre che luci sul fronte del clima”, con un aumento delle temperature più alto che nel resto del mondo e un’impennata del numero di eventi estremi legati ai cambiamenti climatici.

 

Sono soltanto due dei 10 punti che raccontano l’Italia da un punto di vista climatico.

 

L’Italia è diventata più calda di 0,6 gradi negli ultimi 40 anni rispetto al resto del mondo (la temperatura media è già aumentata di 1,6 gradi, più della media mondiale che è di circa 1 grado, e l'ultimo decennio è stato il più caldo di sempre).

 

Soltanto l’anno scorso ci sono stati oltre 1.600 eventi estremi, oltre 10 volte quelli registrati nel 2008 e che solo nel 2019 sono aumentati del 60%”.

 

Nello stesso anno le emissioni di gas serra in Italia si sono attestate a circa 423 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, tra lo 0,5 e l’1% in meno rispetto all’anno precedente (“una riduzione modesta non in linea con i target 2030”).

 

Nel prossimo decennio dovremmo tagliare in media quasi 15 milioni di tonnellate di CO2 equivalente all’anno; negli ultimi anni i consumi energetici sono cresciuti come o più del Pil e questo trend viene confermato anche nel 2019.

 

La crescita della produzione elettrica da energie rinnovabili negli ultimi sei anni in Italia è stata molto bassa, appena il 3% (il 24% la media europea).

 

Nel 2019 l’Italia ha perso la storica leadership in favore della Germania, che ha raggiunto il 41,5% di produzione elettrica da rinnovabili contro il 40,5% dell'Italia.

 

Nelle aste per l’accesso ai meccanismi di incentivazione alcuni impianti eolici sono arrivati ad offrire un prezzo di 4,9 centesimi di euro per kilowattora: per la prima volta nella storia nel 2019 il costo della generazione rinnovabile è sceso al di sotto del prezzo medio di mercato, pari a 5,2 centesimi di euro al kilowattora.

 

Negli ultimi due anni il prezzo delle emissioni di carbonio del sistema europeo dell’Ets (Emission trading system) è passato da meno di 10 a oltre 25 euro per tonnellata di CO2, anche grazie a questa nuova dinamica la produzione elettrica da carbone, sempre meno conveniente, in Italia è scesa dai 49 miliardi di kilowattora del 2012 a circa 20 stimati nel 2019.

 

Le emissioni di CO2 per produrre un kilowattora in Italia si sono dimezzate in trent’anni, scendendo per la prima volta nel 2019 sotto i 290 grammi di CO2 per kilowattora.

 

Il calo di vendite delle auto diesel iniziato nel 2017 in Italia non si è tradotto in una crescita significativa dei veicoli con alimentazione alternativa, ma ha portato allo storico sorpasso delle auto a benzina.

L’analisi sul futuro

Alcuni “segnali incoraggianti” arrivano “dalla riduzione dei costi delle rinnovabili elettriche” e dalla discesa della produzione di energia elettrica da carbone. La crisi globale per il coronavirus - spiega Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – “fa riflettere anche su altre possibili crisi potenzialmente globali” come per il clima.

 

 

Quello che è avvenuto in Cina, cioè la riduzione delle emissioni di circa un quarto in queste settimane, potrebbe ripetersi anche in Italia. Ma, avverte Ronchi, “i dati aggiornati fino al dicembre del 2019 ci mostrano emissioni praticamente stazionarie da circa sei anni. Questo significa che non è in corso un reale processo di riduzione.

 

La storia ci insegna che dopo una crisi economica grave e un calo significativo delle emissioni queste potrebbero tornare a crescere come e forse anche più di prima”.

 

Una dimostrazione la fornisce l’ultima grande crisi finanziaria: “Nel 2009 un calo del Pil globale di circa l’1,7% si è tradotto in un calo delle emissioni dell’1,2% ma l’anno successivo con un Pil a più 4,3% le emissioni sono rimbalzate a più 5,8%”.

Il disaccoppiamento delle emissioni con il Pil

La tendenza delle emissioni di gas serra per il 2019 in Italia è di una riduzione del 2% rispetto all’anno prima (quando la diminuzione era stata dello 0,9%); e secondo la stima dell’Ispra viene “confermato il disaccoppiamento con il Pil”: di fronte a un abbattimento del 2% delle emissioni si è infatti registrata una crescita del Pil dello 0,3%.

 

Tradotto, all’andamento in discesa delle emissioni, ha invece corrisposto l’indice economico in salita. Il calo del 2% stimato per il 2019 è dovuto soprattutto alla riduzione delle emissioni per la produzione di energia elettrica (meno 4,0%), e in particolare per la riduzione dell’utilizzo del carbone, e un contenimento dei consumi energetici anche negli altri settori, tipo industria (meno 3,7%), trasporti (meno 0,6%) e riscaldamento (meno 1,8%).

Uno studio evidenzia che già oggi auto elettriche e pompe di calore contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2, malgrado l’elettricità prodotta oggi sia prevalentemente “fossile”

 

 

Indice degli argomenti:

Le auto elettriche contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2 già oggi, malgrado la produzione attuale di elettricità conti per buona parte su fonti fossili. È quanto emerge da uno studio condotto dall’olandese Radboud University in collaborazione con le università inglesi di Exeter e Cambridge.

 

Il risultato dello studio è particolarmente importante in quanto smonta le obiezioni sulla sostenibilità ambientale delle electric vehicle a livello attuale, dato il peso ancora forte del petrolio e del carbone sul mix energetico. 

Auto elettriche contro endotermiche: le prime inquinano meno

Gli autori dello studio, infatti, sottolineano che già nelle condizioni attuali, la guida di un'auto elettrica è migliore per il clima rispetto alle tradizionali auto a benzina nel 95% del mondo.

 

Le uniche eccezioni sono Paesi come la Polonia dove il carbone è ancora la principale fonte energetica. Ma in generale le emissioni dei veicoli elettrici registrano una quantità media durante il ciclo di vita fino al 70% inferiore a quelle delle auto a benzina in Paesi come la Svezia e la Francia, dove la quota prevalente dell'elettricità deriva da fonti rinnovabili o dal nucleare, e circa il 30% in meno nel Regno Unito.

 

“Tra qualche anno, anche le auto elettriche meno efficienti saranno meno inquinanti rispetto alla maggior parte delle nuove automobili a benzina in quasi tutti i paesi”, poiché si prevede che la produzione di elettricità sarà più green rispetto ad oggi.

 

Lo studio prevede che nel 2050, un'auto su due sulle strade potrebbe essere elettrica, confermando quanto già evidenziato dal report di DNV GL. Queste percentuali permetterebbero di ridurre le emissioni globali di anidride carbonica fino a 1,5 gigatonnellate l'anno, ovvero 1,5 miliardi di tonnellate, l’equivalente del totale delle attuali emissioni di CO2 della Russia. 

Auto elettriche e pompe di calore: l’elettrificazione è green nel 95% del mondo

Dalla mobilità al riscaldamento/raffrescamento, l’elettrico è green. È quanto emerge dallo stesso studio che ha esaminato anche le pompe di calore elettriche domestiche.

 

Ha scoperto che anch'esse producono emissioni inferiori rispetto alle alternative a combustibili fossili praticamente in ogni parte del mondo. Secondo gli autori:

Le pompe di calore potrebbero ridurre le emissioni globali di CO2 nel 2050 fino a 0,8 gigatoni all'anno - all'incirca pari alle attuali emissioni annuali della Germania".

 

Per realizzare lo studio, lo staff degli scienziati coinvolti ha esaminato le emissioni attuali e future di diversi tipi di veicoli e differenti opzioni di riscaldamento domestico in tutto il mondo.

 

Ha suddiviso il mondo in 59 aree per tener conto delle differenze nella produzione energetica e tecnologica. Inoltre hanno effettuato una valutazione del ciclo di vita in cui hanno calcolato non solo le emissioni di gas serra generate dall'utilizzo di automobili e sistemi di riscaldamento, ma anche nella catena di produzione e nel trattamento dei rifiuti.

 

Le conclusioni dell’analisi parlano chiaro: in 53 aree – tra cui la maggior parte dell'Europa, degli Stati Uniti e della Cina - i risultati confermano quanto scritto: auto elettriche e pompe di calore sono già meno inquinanti rispetto alle alternative a combustibili fossili. Queste 53 regioni rappresentano il 95% della domanda globale di trasporto e di riscaldamento; la situazione potrà solo migliorare con una produzione energetica decarbonizzata a livello globale.

Da oggi Fimer propone alle 11 e alle 16 due appuntamenti digitali al giorno, dedicati a installatori e studi di progettazione e declinati in Webinar, Digital Coffee Lab e Online Support

 

 

 

Fimer, che ha recentemente acquisito la divisione solare di ABB diventando il quarto produttore al mondo di inverter per energie rinnovabili, con il 2020 ha riorganizzato il reparto commerciale con l'obiettivo di offrire un servizio sempre più accurato e personalizzato ai propri clienti su tutto il territorio italiano.

 

In questo particolare momento in cui tutto il mondo sta combattendo per superare l'emergenza coronavirus, Fimer ha deciso di organizzare appuntamenti quotidiani on line rivolti a studi tecnici, installatori e progettisti e declinati in tre tipologie di “incontro”, Webinar, Digital Coffee Lab e Online Support.

 

Gli appuntamenti digitali, realizzati in collaborazione con i partner dell'azienda, si concentreranno in particolare sul sistema di accumulo REACT 2 con batteria agli ioni di litio di lunga durata e capacità di accumulo fino a 12 kWh.

 

Ecco dunque che Fimer da oggi invita i propri clienti a due pause caffè, da condividere virtualmente, dedicate ogni giorno ad argomenti diversi, legati naturalmente al fotovoltaico e durante le quali si potranno fare domande e approfondire aspetti di maggior interesse.

 

Ma non solo, l'azienda grazie all'attività “Online Support” offre la possibilità di fissare veri e propri appuntamenti virtuali con i tecnici che si rendono disponibili per risolvere dubbi o eventuali richieste sui prodotti e la loro applicazione.

 

Marco Vergani, Responsabile Vendite Italia per il business solare FIMER spiega che più che mai in questo momento critico è importante stare vicini ai propri clienti senza smettere di fare formazione, “riaffermarndo la nostra leadership tecnologica e commerciale nel mercato degli inverter solari".

 

Partecipare è semplicissimo, è sufficiente seguire la landing page dedicata con tutti gli appuntamenti e le indicazioni per richiedere il supporto del polo tecnico. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi.

 

Le "pause caffè" di questa settimana

  • Lunedì 30 Marzo - Scopri il mondo FIMER
  • Martedì 31 Marzo - CEI 0-21/0-16: 2019 la nuova norma obbligatoria dal 31 Marzo 2020
  • Mercoledì 01 Aprile - Assenza di rete? Scopri l'uscita di backup REACT 2
  • Giovedì 02 Aprile - Guida alla messa in servizio dei sistemi residenziali

Da lunedì 30 marzo a venerdì 10 aprile tutti i giorni sonnen propone webinar di mezzora dalle 10.30 alle 11.00, occasione per bere un caffè al proprio pc e approfondire il mondo sonnen

 

 

10 appuntamenti dal 30 marzo al 10 aprile per conoscere più da vicino il mondo di sonnen, azienda tedesca che realizza il famoso sistema di storage ad alto contenuto tecnologico.

 

Il coronavirus ci ha costretti in casa, senza contatti se non con i propri familiari, ci siamo abituati a una nuova modalità di lavoro, per fortuna infatti le moderne tecnologie hanno permesso di passare allo smart working in molti casi senza grosse difficoltà.

 

Ma proprio le moderne tecnologie ci permettono, forse ancor di più in questo momento di clausura forzata, di poterci aggiornare e fare formazione.

 

Sonnen ha deciso di proporre una pausa caffè al giorno, invitando tutti gli interessati ad approfondire il proprio mondo comodamente seduti al pc di casa.

 

Dalle 10,30 alle 11,00 dal 30 marzo al 10 aprile verranno presentate le più innovative soluzioni sonnen per l'accumulo, le condizioni dell’offerta sonnenFlat 1500, i vantaggi dei sistemi di storage che utilizzano la tecnologia al litio-ferro-fosfato, con interessanti informazioni su come rendersi indipendenti dalle fonti energetiche convenzionali convertendosi alle rinnovabili.

 

Spazio naturalmente ad argomenti tecnici tra cui cosa si intende per Virtual Power Plant (VPP) e in che modo le sonnenBatterie possono contribuire a fornire servizi alla rete e ad altri temi su cui spesso ci sono molti dubbi, che interessano un pubblico più vasto, tra cui come leggere e interpretare le diverse componenti della bolletta elettrica o capire quale sia la soluzione di accumulo più adatta alle proprie esigenze.

 

Infine ci sarà modo di conoscere l'impegno di sonnen in beneficenza, grazie all'iniziativa di charity “sonnen Liter of Light” per illuminare i Paesi del Terzo Mondo privi di energia elettrica. 

 

Gli appuntamenti sono gratuiti, ma è necessario iscriversi

Calendario appuntamenti
  • Lunedì 30.03.2020 Benvenuti nel mondo sonnen
  • Martedì 31.03.2020 Perché il Litio Ferro Fosfato (LiFePO4)?
  • Mercoledì 01.04.2020 Sai come leggere la tua bolletta?
  • Giovedì 02.04.2020 La sonnenBatterie hybrid 9.53
  • Venerdì 03.04.2020 La sonnenBatterie 10
  • Lunedì 06.04.2020 Come dimensionare correttamente la soluzione per l'indipendenza energetica?
  • Martedì 07.04.2020 VPP e Servizi di Rete
  • Mercoledì 08.04.2020 La sonnenFlat 1500
  • Giovedì 09.04.2020 Il Portale Clienti, l'App my sonnen e il Servizio Assistenza sonnen
  • Venerdì 10.04.2020 sonnen per Liter of Light

 

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

Quello che sorgerà in Ontario è un progetto pensato per riunire in un edificio, la cultura indigena con quella occidentale. Un esempio concreto di come l’istruzione può contribuire a ridurre il danno ambientale, eliminando le emissioni di CO2.

 

 

a cura di Tommaso Tautonico

 

 

Indice degli argomenti:

Lo studio di architettura Dialog in collaborazione con il Centennial College, Smoke Architecture e l’impresa di costruzione EllisDon, ha progettato il primo edificio dedicato all’istruzione superiore in legno e a zero emissioni di carbonio di tutto il Canada, esteso su una superficie di 14 mila metri quadrati.

 

Nuovi spazi accademici con aule che supportano l'apprendimento attivo, nuovi laboratori per il programma School of Engineering Technology and Applied Science (Setas) e numerosi spazi per favorire l’aggregazione e la socializzazione, senza alcuna impronta di carbonio.


Questo progetto sarà una chiara dimostrazione di come le strutture di istruzione superiore possano dare un contributo importante alla riduzione del danno ambientale eliminando le emissioni di COspiegaCraig Applegath, Project Principal di DIALOG. Il suo design a emissioni zero di carbonio e la sua capacità di immagazzinare migliaia di tonnellate di carbonio nella struttura in legno massello - raccolto in modo sostenibile, sarà un precedente importante sia in Canada che nel mondo” conclude.

 


Gli studi di progettazione DIALOG e Smoke Architecture, hanno basato il loro approccio sul concetto Mi'kmaq, un popolo nativo americano, di “Two-Eyed Seeing”, una visione binoculare del mondo, una lente sulla conoscenza indigena e una su quella occidentale.


L’idea alla base del progetto è di creare una struttura che riunisca la cultura indigena con quella occidentale.
Volevamo alzare l'asticella per i futuri progetti […]” afferma Craig Stephenson, Presidente e CEO del Centennial College.

 

Al Centenario consideriamo la sostenibilità, l'inclusività e la cultura indigena come idee totalmente interconnesse e volevamo un edificio che dimostrasse questa relazione cruciale”

Una scuola a zero emissioni

Il team di progettazione ha adottato approcci indigeni per vivere in armonia con la natura e li ha intrecciati con le nozioni e le tecniche occidentali di sostenibilità.

 

Il risultato è di puntare alla certificazione Zero-Carbon Building e LEED.

 

 

In linea con la visione sostenibile del college, grazie all’utilizzo di un legno ingegnerizzato anziché acciaio o cemento, il progetto è destinato a diventare il primo edificio di legno massello di Toronto.


Un progetto che non solo ha la potenzialità per diventare la prima scuola d’istruzione superiore dell’Ontario a zero emissioni di carbonio, ma riesce ad incarnare anche il profondo impegno del College per i valori sostenibili.

L’edificio sostenibile fra concetti indigeni e occidentali

I progettisti hanno voluto seguire un design diverso da qualsiasi altro edificio finora mai realizzato, uno storytelling che racconta di un progetto allineato con il territorio circostante, che lo ascolta e che ne segue l’andamento.

 

Il team ha scelto di orientare la struttura in base ai punti cardinali con l'ingresso principale a est, proprio dove gli indigeni posizionano l’ingresso nelle loro abitazioni.

 

Una grande scala sale verso ovest, guida verso la sala della saggezza, uno spazio multipiano a tre livelli che collega studenti, personale e visitatori alle storie indigene.


L’intero progetto reinterpreta i concetti indigeni di comunità, biofilia e sostenibilità grazie anche ad un grande cortile centrale dove sono presenti piantagioni autoctone.

 


All'angolo dell'edificio, sette colonne ancorate ad una pietra centrale rappresentano metaforicamente gli insegnamenti degli anziani.


L’involucro esterno dell’edificio è ispirato alla biomimetica: tegole di alluminio richiamano le squame di un pesce o di un serpente che consentono di adattarsi alle mutevoli condizioni di temperatura.

 

img by www.dialogdesign.ca

Secondo un nuovo rapporto dell'IEA, le risorse mondiali di biogas e biometano potrebbero coprire il 20% della domanda globale di gas, riducendo contemporaneamente le emissioni di gas serra.

 

 

Secondo il nuovo rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'Energia "The Outlook for Biogas and Biomethane" pubblicato nei giorni scorsi, il mondo sta utilizzando solo una minima parte del potenziale di produzione di gas dai rifiuti organici, che potrebbe coprire circa il 20% della odierna domanda globale di gas.

 

Le società moderne producono quantità sempre maggiori di rifiuti organici - come residui agricoli, rifiuti alimentari e letame animale - che possono essere utilizzati per produrre biogas e biometano, fonti di energia pulita con molteplici benefici per lo sviluppo sostenibile.

 

Biogas e biometano sono prodotti diversi con applicazioni differenti, ma entrambi provengono da una serie di materie prime organiche il cui potenziale è oggi sottoutilizzato.

Il biogas rappresenta infatti una fonte locale di energia elettrica e calore per le comunità, senza emissioni inquinanti, oltre a essere un combustibile da cucina pulito.

 

"Il biogas e il biometano possono giocare un ruolo importante in un futuro energetico sostenibile, ma per il momento stiamo perdendo questa opportunità di ridurre i rifiuti e dunque le emissioni", ha sottolineato il dottor Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell'AIE. "E' necessario un sostegno da parte dei governi al biogas e al biometano, per garantire benefici per l'energia, i trasporti, l'agricoltura e l'ambiente".

 

In ogni parte del mondo si può produrre biogas e/o biometano, a seconda dei costi di produzione e della disponibilità di materie prime che, secondo il rapporto dell'AIE, cresceranno del 40% entro il 2040.

 

Le maggiori opportunità si trovano nella regione dell'Asia-Pacifico, dove il consumo e le importazioni di gas naturale sono cresciute rapidamente negli ultimi anni. Ci sono condizioni favorevoli anche in Nord e Sud America, Europa e Africa.

 

La maggior parte delle risorse di biometano esaminate nel rapporto dell'AIE sono attualmente più costose da produrre rispetto ai prezzi del gas naturale nelle varie regioni, ma si prevede che il divario dei costi si ridurrà nel tempo. Il riconoscimento del valore delle emissioni evitate di anidride carbonica e metano contribuisce notevolmente a migliorare la competitività del biometano in termini di costi.

 

La produzione e l'uso di questi gas è coerente con l'idea di un'economia più circolare in cui le risorse sono continuamente utilizzate e riutilizzate - e in cui la crescente domanda di servizi energetici può essere soddisfatta, offrendo al tempo stesso più ampi benefici ambientali.

 

"Poiché i governi cercano di accelerare le loro transizioni di energia pulita, non dovrebbero dimenticare l'importanza dei gas a basso contenuto di carbonio come il biometano e il biogas", ha aggiunto il dottor Birol. "Tra gli altri benefici, il biogas e il biometano offrono anche un modo per coinvolgere le comunità rurali nella trasformazione del settore energetico".

 

Produzione di biogas e biometano

 

A causa dell'emergenza coronavirus l'Efficiency Tour organizzato da Suncity si trasforma in Digital Efficiency Tour: una serie di podcast visibili gratuitamente dal 27 marzo al 3 aprile sulla piattaforma dedicata e un webinar conclusivo il 7 aprile.

 

 

Suncity, in questo difficile momento in cui tutto il mondo sta combattendo l'emergenza Coronavirus, ha deciso di non rinunciare a stare vicino ai professionisti che operano nell'ambito dell'efficienza energetica, trasformando la serie di eventi dell'Efficiency Tour in Digital.

 

Da oggi al 3 aprile saranno dunque disponibili una serie di podcast realizzati da SunCity e dai suoi Partner: Huawei, Jinko Solar, Comar Condensatori, New Motion e Italia Solare.

 

Partecipare è semplicissimo, ci si può infatti collegare in qualsiasi momento ovunque ci si trovi alla piattaforma e conoscere le ultime novità del mondo dell’energia e dell’efficienza energetica attraverso la presentazione di casi studio, strumenti innovativi, tecnologie e prodotti di ultima generazione, aggiornamenti normativi e nuovi trend di mercato.

 

Podcast in programma dal 27 marzo al 3 aprile:

  • Le opportunità del nuovo Decreto FER, capire come gestirne le procedure e le varie fasi di accesso agli incentivi con l'obiettivo di accelerare e chiudere le proprie commesse;
  • Le migliori soluzioni finanziarie da proporre ai clienti: Noleggio Operativo, Leasing, SEU e modello ESCo;
  • Le ultime novità e le tecnologie di Huawei, Jinko, Comar e New Motion;
  • I nuovi trend del mercato: revamping e sistemi di accumulo

Iscrivendosi ai podcast si riceverannno tutte le info per partecipare al webinar del 7 aprile dalle 15.30 alle 17,00, occasione per approfondire con i referenti delle aziende coinvolte i temi dei podcast, con la possibilità di vincere sconti sui prodotti Huawei, Jinko, Comar e New Motion.

13/2/20

 

Efficienct Tour 2020

 

Dopo il successo delle precedenti edizioni riprende l'Efficiency Tour promosso da Suncity in collaborazione con A2A Energia, dedicato ai professionisti che operano nell'ambito dell'efficienza energetica: innovazioni tecnologiche, aggiornamenti normativi e interventi specifici di efficienza energetica al centro degli incontri.

Al via il 4 e 5 marzo a Cosenza l'edizione 2020 dell'Efficiency Tour promosso da Suncity, in collaborazione quest'anno con A2AEnergia, la società del Gruppo A2A attiva nella vendita di energia elettrica e gas e nella realizzazione di progetti e servizi per l'efficienza energetica, che nel 2019 è diventata business partner del Gruppo SunCity.

Il successo degli eventi, organizzati dal 2017 e destinati a professionisti che operano nell'ambito dell'efficienza energetica e imprenditori attenti al risparmio energetico nella propria azienda, è legato prima di tutto alla qualità dei contenuti che approfondiscono le tamatiche di maggior attualità con un taglio pratico ed esaustivo: dagli aggiornamenti normativi ai fondi disponibili per la realizzazione di interventi specifici di efficienza energetica, dal nuovo decreto FER1 alle ultime novità tecnologiche e ai prodotti innovativi disponibili sul mercato.

Per il 2020 cambia il format con tematiche sempre più mirate e suddivise in modo da offrire ai diversi pubblici le risposte più adeguate. Inoltre gli eventi si svolgeranno in location esclusive che renderanno ancora più unici i singoli appuntamenti: dallo Juventus Stadium a Cinecittà, dalle cantine della Franciacorta al Museo Ferrari.

Le tappe sono anche quest'anno 9 con un doppio appuntamento, che diventa serale (con oraio dalle 18.00 alle 21.30) per gli imprenditori del settore delle PMI energivore, che potranno aggiornarsi sulle novità tecnologiche e normative per finanziare e realizzare interventi di efficienza energetica in grado di ottimizzare il risparmio e competere nel mercato 4.0. A conclusione dei convegni è previsto un momento ludico e di condivisione.

I professionisti e i tecnici del settore dell'efficienza energetica, installatori, EGE, progettisti e ingegneri, saranno invece accolti nella mattina dalle 9 alle 13.00 e avranno l'opportunità di scoprire le ultime novità tecnologiche e gli strumenti finanziari a loro disposizione per poter proporre ai propri clienti sempre la soluzione migliore. 

A unire i due eventi l'energia, intesa come fonte pulita e rinnovabile per l'ambiente e come energia interna delle singole aziende, "energia nelle risorse, energia positiva per aumentare il proprio business e trasmettere un valore aggiunto ed un sapere unico al proprio cliente".

L'Efficiency Tour conta anche quest'anno su importanti partner quali Huawei, Jinko Solar, MC Energy e Shell per la mobilità elettrica; tra i media partner siamo contenti di esserci anche noi di Infobuildenergia.it

Le tappe dell'efficiency tour 2020
  • Cosenza Castello Svevo Normanno - 4 -5 Marzo (Rinviata a data da definirsi causa emergenza Covid-19)
  • Bari Golf Club - 6 - 7 Aprile (Rinviata a data da definirsi causa emergenza Covid-19)
  • Brescia Villa Baiana/Cantina La Montina - 4 - 5 Maggio
  • Padova TBD - 9 - 10 Giugno
  • Torino Juventus Stadium - 8 -9 Luglio
  • Modena MAranello@Ferrari- 16 -17 Settembre
  • Ancona TBD - 12 -13 Ottobre
  • Firenze TBD- 10- 11 Novembre
  • Roma Cinecittà Studios- 10 -11 Dicembre

I principali argomenti dedicati agli imprenditori...

  • Il Genius Faber come elemento distintivo
  • La formazione delle risorse umane come elemento di crescita
  • Digital MKTG e Lead Generation nel mondo 4.0
  • A2A Energia: strumenti flessibili per l'approvvigionamento energetico delle PMI
  • Nuovi modelli e tecnologie per il risparmio energetico

... e quelli per i professionisti

    • Le opportunità del decreto FER e del credito d'imposta
    • Nuovi modelli di efficienza energetica: SEU, noleggio operativo e modello Esco
    • La proposta di A2A energia per l'efficientamento energetico
    • Bandi e opportunità di finanziamento
    • Leggi, normative e regolamenti
    • Le soluzioni smart e i trend di mercato presentati dalle aziende partner
Da molte parti si mette in evidenza la riduzione dell’inquinamento in conseguenza dell’emergenza Covid-19, proviamo in questo rapporto ad analizzare i dati di qualità dell’aria in Umbria in concomitanza dell’emergenza e le relative chiusure introdotte...
Ambrosius Josef Martin Dörr, Melissa Scoparo, Barbara Caldaroni, Gabriele Magara, Antonia Concetta Elia / tratto da "Caratterizzazione e diffusione delle specie aliene acquatiche e di ambienti umidi in Umbria"

L’emergenza coronavirus avrà implicazioni anche nel settore del fotovoltaico. Le testimonianze di alcune delle aziende protagoniste del settore ammettono la complessità, ma guardano avanti

 

a cura di Andrea Ballocchi

 

 

Indice degli argomenti:

L’emergenza coronavirus avrà forti impatti anche sul fotovoltaico. Le ricadute della pandemia si stanno facendo sentire sia sulle catene di fornitura che sulla domanda nel settore in rapida crescita.

 

Reuters riporta l’affermazione di Abigail Ross Hopper, presidente del Solar Energy Industries Association, principale associazione commerciale no profit nazionale del settore dell’energia solare negli Stati Uniti: si dovrà rivedere al ribasso la proiezione del rapporto annuale sul mercato, che prevedeva una crescita del 47% nel 2020.

 

Hopper, inoltre, ha fatto sapere che è ancora troppo presto per stimare con certezza l'impatto della pandemia nelle prospettive del settore, ammettendo che la crisi nel settore dell’energia solare, come nell’economia complessiva “è piuttosto significativa”.

 

Le aziende solari stanno affrontando non solo interruzioni delle forniture di componenti come pannelli e inverter, ma anche carenze di manodopera. Inoltre gli investimenti in tema di nuove installazioni fotovoltaiche sono in stand-by, riporta sempre l’agenzia di stampa.

 

Ma come stanno vivendo questo momento le aziende del settore italiane ed europee? Lo abbiamo chiesto ad alcune di loro.

Fotovoltaico ed emergenza coronavirus: l’esempio della Cina, visto da FuturaSun

Partiamo dalla situazione di chi ha vissuto il primo momento drammatico, la Cina, dove FuturaSun ha uno stabilimento produttivo, a Taizhou, inaugurato lo scorso anno. 

 

«La situazione si è evoluta molto rapidamente a fine gennaio, quando ormai quasi tutte le industrie erano già ferme a causa delle festività per il capodanno lunare – racconta il direttore tecnico, Nicola Baggio – Pertanto nell’immediato non si ha avuto un impatto sull’attività lavorativa mentre invece sono stati limitati gli spostamenti» anche nell’area dove sorge il centro produttivo FuturaSun, pur essendo a circa 900 km da Wuhan.

 

La stretta negli spostamenti individuali «è stata assolutamente rigorosa, nemmeno paragonabile con l’attuale situazione italiana. Infatti era consentita l’uscita a un solo membro per nucleo familiare solo per le esigenze essenziali, mentre al termine delle vacanze già stabilite è stata estesa per 2 settimane la chiusura totale delle fabbriche, mantenendo una limitazione sullo spostamento delle persone», prosegue.

 

Dall’ultima settimana di febbraio la situazione è migliorata, dapprima permettendo la riapertura degli stabilimenti, «dopo una sanificazione verificata dal governo e successivamente con stringenti ma semplici prescrizioni come indossare sempre la mascherina, misurare la temperatura a tutti i dipendenti ad inizio turno, disinfettare la propria postazione di lavoro e mantenere le distanze adeguate».

 

Nonostante la riapertura delle fabbriche, grazie a questi accorgimenti, non si sono registrati nuovi casi. Oggi l’attività delle fabbriche è pienamente ripresa quasi ovunque con l’eccezione di Wuhan. «Da parte nostra, avendo vissuto l’esperienza cinese, siamo fiduciosi che questa grave crisi possa rientrare. Tuttavia l’approccio attendista adottato in Europa non consentirà una rapida ripresa come in Cina»: infatti, eccettuata la provincia di Hubei, «attualmente in tutte le altre province il lavoro è ripreso regolarmente, pur adottando delle regole sanitarie nuove come l’obbligo di indossare la mascherina. In Europa vediamo ancora troppi tentennamenti e poca chiarezza.

 

Nel medio periodo speriamo che si possa trarre un insegnamento da questa situazione, ovvero che per ogni sistema va valutata la resilienza. E questo vale anche per l’infrastruttura energetica, che deve quindi essere ancor di più basata su fonti rinnovabili e distribuite». Lo stesso direttore tecnico di FuturaSun segnala che per il momento la situazione in Italia e Europa non vede grandi rallentamenti negli ordini e nelle consegne. «FuturaSun fortunatamente può contare clienti in tutti i paesi europei e questo ci aiuta a soffrire meno in questo periodo».

Fotovoltaico ed emergenza coronavirus: le considerazioni di SMA Solar e Sun Ballast

Attilio Bragheri, head of engineering & project management South Europe di SMA Solar Technology sintetizza bene il periodo di piena emergenza coronavirus: «stiamo sicuramente vivendo un momento complesso, che non ha precedenti nella storia del dopoguerra».

 

Fortunatamente la struttura organizzativa dell’azienda tedesca «supportata dalla decisione di operare in smartworking da subito non solo in Italia, ma in molte filiali sta permettendo di mantenere l’operatività dell’azienda quasi nella sua completezza. La produzione tedesca è operativa e non registriamo a oggi, nessun ritardo».

 

Ovviamente, precisa che la situazione potrebbe mutare a seguito di decisioni prese dai vari governi europei. «Per quanto concerne gli ordini per progetti in Italia, non stiamo vedendo rallentamenti su progetti più complessi, mentre ci aspettiamo un rallentamento progressivo sulle piccole istallazioni soprattutto residenziali».

 

In generale le previsioni delle installazioni fotovoltaiche a livello worldwide «sono state riviste da diversi esperti del settore in sensibile riduzione, si parla di una riduzione dell’ordine del 10% e comunque all’interno della forchetta originaria», segnala.

 

La complessità che sta vivendo anche il settore del fotovoltaico la rileva anche Giovanna Salemi, responsabile marketing e commerciale presso Sun Ballast: «dalla scorsa settimana abbiamo ricevuto diverse comunicazioni da parte dei nostri clienti per spostare alcuni ordini già confermati causa chiusure aziendali e di conseguenza impossibilità di accedere al cantiere; questo ha causato sicuramente un rallentamento ma non un blocco totale sia per l’Italia per i Paesi in Europa.

 

Nonostante ciò l’ufficio commerciale è operativo e giornalmente in contatto con professionisti di settore che stanno continuando a lavorare richiedendoci progetti e preventivi nonostante il momento. Anche l’ufficio logistico garantisce le consegne e non si è fermato».

 

Le chiediamo una previsione su cosa accadrà una volta terminato il periodo di quarantena per il comparto dell’energia solare: «una volta terminato il periodo di quarantena tutti i cantieri che erano stati bloccati ripartiranno con urgenza e ci sarà molta pressione per avere il materiale velocemente. Per questo motivo Sun Ballast non ha fermato la produzione, anzi stiamo lavorando per reintegrare e aumentare le giacenze di magazzino, così da essere pronti a soddisfare il picco di richieste che inevitabilmente ci sarà». Non manca di fare un invito a tutto il settore «a tenere duro e andare avanti. L’Italia a breve avrà bisogno di tutti noi per ripartire e per essere sempre più competitiva con i prodotti di qualità che offre sul mercato».

Fotovoltaico, accumulo ed emergenza coronavirus: il parere di Sonnen

Al fotovoltaico, pur non da produttore ma in qualità di specialista in sistemi di stoccaggio intelligente dell’energia e dei servizi energetici, è legata sonnen: come spiega il regional sales manager Alberto Simionato, «quale società operante nel B2B le nostre difficoltà sono un riflesso di quelle provate dalle società clienti: i loro venditori hanno grossi problemi, da questa settimana veri e propri impedimenti a svolgere la loro attività presso il cliente finale; gli installatori che devono installare sistemi, magari già contrattualizzati» prima dell’emergenza CoVid-19 «hanno più difficoltà a muoversi e a svolgere le loro mansioni.

Questo si ripercuote quindi in un numero notevolmente minore di ordini e di consegne, posticipate a data da destinarsi».

 

Quale riflesso potrà avere a lungo termine, specie al termine del periodo di quarantena? «Mi aspetto la ripresa della crescita delle rinnovabili a un ritmo anche superiore rispetto a quanto già era prima. Dopotutto questo è uno stop anche della “marcia” al raggiungimento degli obiettivi a livello nazionale e europeo circa le limitazioni alle emissioni e la produzione di energia da fonti rinnovabili: quando si riparte si dovrà recuperare il terreno perso».

 

Tuttavia sarà da vedere a livello politico «quali strumenti vengono dati alle società per sostenere questo stop: le aziende che si occupano di fotovoltaico tipicamente lavorano con margini minimi e poca liquidità e quindi non possono sostenere per molto tempo la mancanza di ordini e lavorazioni. Spero veramente che da questo punto di vista ci siano presto interventi mirati a favore», conclude.

Disporre di un impianto elettrico a norma dovrebbe essere fondamentale tanto all’interno della propria realtà domestica quanto in qualsiasi contesto professionale: verificarne lo stato sarà importante per assicurarsi di vivere o lavorare in un ambiente sicuro, privo di qualsiasi pericolo per l’individuo.

 

 

Indice degli argomenti:

Per prima cosa, occorrerà accertarsi personalmente – oppure richiedendo i servizi di un professionista – dell’adeguato isolamento di tutte le parti adibite alla trasmissione della corrente, così come dell’eventuale presenza di fili usurati, nonché di cavi fissati in modo inadeguato.

 

In questo modo sarà possibile fare una panoramica delle condizioni in cui verte l’impianto e, soprattutto, determinare se esso rischi di provocare scosse elettriche o cadute accidentali.

 

In secondo luogo, sarà altrettanto importante assicurarsi del fatto che ogni componente sia in grado di garantire prestazioni ottimali, per evitare il verificarsi di dispersioni elettriche. Questo fenomeno, infatti, avrebbe un impatto negativo sui consumi dell’utenza domestica o dell’ufficio, andando a provocare un sensibile aumento in bolletta.

 

Per di più, gli sprechi di risorse energetiche contribuirebbero anche all’incremento dell’inquinamento, andando a compromettere maggiormente una situazione ambientale già di per sé critica e di difficile gestione.

Qualora si dovessero riscontrare criticità in seguito al controllo dell’impianto, dunque, sarà importante procedere subito con interventi di ottimizzazione adeguati, così da ottenere in tempi brevi benefici in termini di sicurezza e risparmio, ma anche effetti positivi per l’ambiente.

Impianto elettrico: ristrutturazione o fai da te?

In base al numero e al tipo di problemi individuati, si stabilirà se ricorrere a veri e propri lavori di ristrutturazione affidati a tecnici ed esperti del settore oppure a una manutenzione fai da te.

 

Nel primo caso, è bene ricordare che è possibile richiedere le apposite detrazioni fiscali messe a disposizione dall’ultima Legge di bilancio per chiunque abbia necessità di effettuare il rifacimento del proprio impianto.

 

Quando invece si può procedere personalmente con la messa a norma, è importante sapere di quali strumenti e componenti dotarsi per svolgere un lavoro ottimale: si deve dunque procedere all’acquisto di accessoristica di qualità, affidandosi a rivenditori seri e affidabili.

 

Un’opportunità particolarmente apprezzata dagli utenti negli ultimi anni è quella messa a disposizione dagli e-commerce specializzati nella vendita di questi prodotti, che garantiscono cataloghi con un’ampia gamma di prodotti a prezzi concorrenziali.

 

Tra gli store online di riferimento nel nostro paese e a livello internazionale c’è RS Components, dove è possibile trovare anche tutto il necessario per provvedere all’ottimizzazione del proprio impianto elettrico.

Componenti e accessori indispensabili per un impianto a norma

Lo store di RS Components mette a disposizione una ricca selezione di articoli dei migliori marchi per quanto riguarda numerosi settori: si va dall’elettronica all’idraulica, passando per la ferramenta.

 

 

Per quanto riguarda l’impiantistica nello specifico, è possibile trovare, per esempio:

  • Cavi elettrici: provvedere alla sostituzione di componenti usurati o danneggiati è fondamentale. RS Components offre soluzioni in grado di perdurare nel tempo, grazie a caratteristiche adatte a qualsiasi genere di contesto, dall’alta flessibilità alla resistenza all’acqua e a situazioni stressanti;
  • Guaine termorestringenti: si tratta di accessori determinanti per la sicurezza, dato che contribuiscono a garantire l’isolamento dell’impianto. Vista la loro funzione primaria, generalmente sono costituite da poliolefina, ma non si tratta dell’unico materiale impiegato per la loro realizzazione. A questo proposito, la proposta di RS Components è eterogenea, proprio per soddisfare qualsiasi genere di necessità;
  • Fascette, clip e fermacavi: permettono di ottenere raggruppamenti ordinati e fissaggi di fili o cavi elettrici e di impedire deformazioni che comprometterebbero le loro funzioni. Con questi accessori, per di più, si elimineranno anche le possibilità di caduta dovute a grovigli ingombranti. RS Components mette a disposizione fascette, clip e fermacavi di qualsiasi colore, materiale e dimensione.

Per tutti i prodotti ordinati sul portale RS Components è prevista una consegna entro le 48 ore su tutto il territorio italiano.

 

Si tratta di articoli dal semplice utilizzo, che permetteranno di effettuare nel migliore dei modi e in tempi brevi una perfetta ottimizzazione dell’impianto elettrico.

Primo e secondo posto per l'inverter ibrido Fronius Symo GEN24 10.0 Plus e la BYD Battery-Box H11.5 nell'indagine "Energy Storage Inspection 2020" realizzata dall'Università di Berlino.
Il programma di webinar di Fronius dedicati alla nuova gamma di inverter ibridi Fronius GEN24 Plus

 

  

I risultati recentemente pubblicati dello studio "Energy Storage Inspection 2020", condotto da HTW Berlin - Università di Scienze Applicate, sui sistemi di accumulo fotovoltaici domestici, sono molto lusingheri per l'inverter ibrido Fronius Symo GEN24 10.0 Plus e il BYD Battery Box H11.5, rispettivamente al primo e secondo posto della classifica.

 

Nello studio istituti indipendenti hanno testato l'efficienza complessiva di 21 sistemi di stoccaggio domestico, analizzando l'interazione tra i sistemi fotovoltaici e i sistemi di accumulo a batteria dei 14 produttori partecipanti.

 

Lo studio sottolinea l'importanza dell'efficienza energetica dei sistemi di accumulo a energia solare e nel commento si legge: "In un sistema meno efficiente che è stato testato, quasi 1.100 kilowattora vengono persi ogni anno a causa delle elevate perdite di conversione - 600 kilowattora in più rispetto al vincitore Fronius".

 

L'analisi ha calcolato l'efficienza complessiva utilizzando il System Performance Index, o SPI (indice di prestazioni del sistema). Per la valutazione sono stati analizzati due diversi casi di riferimento. Il primo, combinando un impianto fotovoltaico da 10 kWp con pompa di calore e auto elettrica, ipotizzava un consumo domestico medio annuo di 5.010 kWh/a. Il secondo caso di riferimento, più snello, ha analizzato l'SPI per un impianto FV da 5 kWp con lo stesso consumo domestico annuo dello scenario da 10 kWp.

 

Nella categoria 10 kWp, la combinazione dell'inverter ibrido Fronius GEN24 10.0 Plus e del BYD Battery Box H11.5 ha garantito di raggiugere un valore SPI mai visto prima del 94%, a grande distanza dagli altri sistemi; si tratta inoltre dell'unica combinazione che ha ottenuto la classe di efficienza energetica A.

Il duo ha ottenuto ottimi risultati anche nella classe 5 kWp, ponendosi, con un punteggio del 92,3%, appena dietro al vincitore. Questi due sistemi sono stati gli unici a raggiungere la classe di efficienza energetica A in questa categoria.

 

La combinazione Fronius BYD ha dimostrato valori eccezionali nell'efficienza di conversione dell'energia fotovoltaica dai moduli solari ai dispositivi di consumo e alla batteria, dalla batteria ai dispositivi di consumo e dalla rete alla batteria. Questo grazie in particolare alla tecnologia integrata Multi Flow dell'inverter ibrido GEN24 Plus che permette non solo il flusso simultaneo di energia in tutte le direzioni, ma anche il collegamento della batteria lato AC e DC. Rispetto agli altri sistemi testati Fronius GEN24 Plus ha ottenuto la miglior efficienza in tutti i flussi di energia.

Nuovo inverter ibrido GEN24

Da giugno 2020 il nuovo inverter ibrido GEN24 Plus sarà disponibile sia nella versione trifase Symo GEN24 Plus con classi di potenza da 6 a 10 kW, che in quella monofase Primo GEN24 Plus da 3 a 6 kW. Si tratta di una soluzione soluzione all-in-one unica e versatile che assicura un'autosufficienza solare completa e la massima efficienza energetica in ogni applicazione, coerentemente con la filosofia di Fronius delle 24ore di sole. Inoltre grazie alle opzioni di back-up garantisce un'alimentazione affidabile anche in assenza di fornitura dalla rete. La gamma GEN24 Plus sarà compatibile esclusivamente con le nuove batterie BYD Battery-Box Premium HVS e HVM.

 

L'inverter Fronius GEN24 Plus è stato protagonista di uno dei webinar della Fiera Virtuale organizzata da Infoweb dal 17 al 20 marzo, che è possibile rivedere a questo link.

 

Fronius propone inoltre altri 3 appuntamenti dedicati all'innovativo inverter:

  • Fronius GEN24 Plus e Fronius Smart Meter per il massimo autoconsumo – 04/05/2020 Info e iscrizioni
È consultabile la Determinazione Dirigenziale n. 2578 del 23.03.2020 rilasciata dalla Regione Umbria.

Il GSE ha pubblicato sul proprio sito l'elenco, realizzato in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, dei procedimenti e dei relativi adempimenti prorogati a causa dell'emergenza coronavirus.

 

Sono esclusi i procedimenti con esito positivo che il GSE potrà concludere senza necessità di proroga.

 

Di seguito i nuovi termini fissati:
  • Presentazione delle richieste per la Cogenerazione ad alto rendimento (CAR), per i Certificati Bianchi per la CAR e per la Fuel mix disclosure: 22 maggio 2020.
  • Obblighi in capo alle imprese di distribuzione di energia elettrica e di gas, in relazione agli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico: 22 luglio 2020.  
  • Data di pubblicazione del bando previsto dall’articolo 40-ter della Legge 28 febbraio 2020, n. 8, relativo agli impianti a biogas: 22 maggio 2020
Sono stati inoltre definiti rinvii per la presentazione della documentazione da parte degli operatori, anche  per quanto concerne la conclusione dei lavori, prevista con riferimento ai Decreti FER 2012, 2016 e 2019, del Conto Termico e del Biometano.  

 

17/3/20

 

Il GSE in un comunicato informa che in seguito all'emergenza Coronavirus, gli operatori delle rinnovabili possono beneficiare di una proroga dei termini per l'invio di dati e documenti 

 

 

Come richiesto da molte associazioni in questi giorni, il GSE in un comunicato pubblicato sul proprio sito, ha informato gli operatori che, a causa dell'emergenza Coronavirus, sono stati prorogati i termini connessi alla produzione, gestione, autorizzazione, costruzione, incentivazione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile e per l’efficienza energetica e le verifiche sono state sospese.

 

La decisione, si legge nel comunicato, è stata presa coerentemente con le misure messe in atto dal Governo per limitare i contatti e i possibili contagi del Covid-19, oltre che per venire incontro alle richieste delle Associazioni di categoria preoccupate per le difficoltà degli Operatori del settore delle rinnovabili e dell'efficienza energetica, considerando anche la chiusura di molte parti produttive.

 

Il Gestore dei Servizi Energetici ha sospeso fino al 30 aprile 2020 tutti i termini e le scadenze relative a fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica e ha informato il Ministero dello Sviluppo Economico. In particolare sono stati interrotti i termini dei procedimenti di verifica in corso su impianti alimentati a fonti rinnovabili e sugli interventi di efficienza energetica, compresa la cogenerazione ad alto rendimento. Sono inoltre stati posticipati i termini di tutti i procedimenti amministrativi, relativi alle richieste di integrazione documentale.

 

Il GSE, oltre a sottolineare il totale impegno a supporto del settore delle rinnovabili, "più che mai in questo momento dove sarà necessario ripartire per costruire un futuro più sostenibile e resiliente per il nostro Paese", spiega che tali misure potranno essere modificate, a seconda dell'evolversi della situazione Coronavirus e delle nuove decisioni adottate dal Governo.

 

Sono esclusi da queste disposizioni i provvedimenti che il GSE può avviare a conclusione perché in possesso dei necessari documenti.

Online i due siti dell'Enea per la trasmissione dei dati per interventi di efficienza energetica e bonus casa con fine lavori nel 2020.

 

 

Operativi da qualche ora i due siti realizzati dall'Enea dedicati all'invio della documentazione necessaria ad usufruire delle detrazioni fiscali per gli interventi di riduzione dei consumi energetici del patrimonio edilizio esistente e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e per il bonus casa a fronte di lavori completati nel 2020. 

 

Come sappiamo l'ecobonus è stato prorogato per tutto il 2019 dalla Legge n. 160 del 27/12/2019 (Legge di Bilancio 2020) con detrazioni che vanno dal 50 all'85%.

 

Ricordiamo infatti che per gli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali le detrazioni sono prorogate fino al 31 dicembre 2021 con l’aliquota del 70% o del 75% del totale delle spese, con tetto massimo di 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Nel caso in cui gli interventi siano realizzati su edifici che si trovino in zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico, è prevista una detrazione dell’80% se si detremina il passaggio a una classe di rischio inferiore, dell'85% se vi è la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico. 

 

Si potrà inviare all'Enea la documentazone relativa agli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, quella relativa al bonus casa e per l'anno in corso anche quella relativa agli interventi che accedono alle detrazioni del bonus facciate (che devono essere inseriti nella sezione ecobonus).

 

L'Enea ha anche messo a disposizione una sezione del portale con risposte a dubbi di natura tecnica o procedurale, un vademecum, chiarimenti su normativa di riferimento e su come compilare correttamente la documentazione tecnica da inviare.

 

L'Enea ricorda che il termine per la trasmissione dei dati è di 90 giorni dalla data di fine lavori. Per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra l’1 gennaio 2020 e il 25 marzo 2020, il termine di 90 giorni decorre da oggi. 

Dal 31 marzo 10 dirette facebook

Sulla pagina facebook dell'Enea dal 31 marzo saranno organizzate 10 dirette di mezz'ora circa  sui temi dell’efficienza energetica, dedicate alle scuole e atutti i soggetti interessati.

 

Le video lezioni si svolgeranno dalle 11 alle 11.45 il martedì e il giovedì e principalmente saranno organizzate intorno ai temi sviluppati nell'info-reality sull’efficienza energetica promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata da Enea Italia in classe A - La serie.

 

In ogni puntata tecnici, amministratori, cittadini, amministratori di condominio e professionisti racconteranno esempi virtuosi di come si possa fare efficienza energetica in tutti gli edifici, da quelli residenziali alle industrie, dagli ospedali alla grande distribuzione, nel pieno rispetto dell'ambiente e diminuendo consumi e bollette.

Secondo gli ultimi dati della European Association for Storage of Energy incertezza normativa e mancato supporto statale, soprattutto per i grandi impianti, hanno causato una frenata nel settore storage nel 2019. Previsioni incerte per l'anno in corso a causa dell'emergenza coronavirus

 

 

Il 23 marzo l'European Association for Storage of Energy (EASE) e Delta-ee (Delta Energy and Environment),  società di ricerca e consulenza energetica hanno pubblicato la quarta edizione dell'European Market Monitor on Energy Storage - la guida definitiva per il mercato europeo dei sistemi di accumulo energetico.

 

Il rapporto mostra che il mercato europeo è cresciuto complessivamente di 1GWh nel 2019, registrando un rallentamento significativo rispetto al 2018. Le difficoltà maggiori si sono riscontrate in particolare per gli impianti su larga scala, mentre il settore residenziale è quello che ha registrato la crescita più significativa, trainato dalla Germania che nel 2019 ha rappresentato il 76% del mercato.

 

 

Il rallentamento del settore dei sistemi di accumulo è dunque iniziato prima che l'emergenza Covid-19 facesse sentire i suoi possibili effetti anche nel mondo delle rinnovabili, ed è legato secondo l'associazione EASE principalmente a incertezza normativa e al mancato supporto statale per l'installazione di impianti su larga scala, più complessa rispetto ai sistemi residenziali.

 

Patrick Clerens, Segretario Generale di EASE, ha dichiarato: "Il messaggio è chiaro: anche se l'immagazzinamento dell'energia è un fattore chiave per la transizione energetica ed è uno strumento importante per raggiungere gli obiettivi di emissione legati all'accordo di Parigi, è necessario un maggiore sostegno perché possa fornire più valore al sistema energetico. Il pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei" (CEP) è un passo importante in questo processo perché dovrebbe definire un quadro normativo più forte per lo stoccaggio dell'energia in tutta Europa".

 

Fino a poco tempo fa gli analisti, considerando nomali le fluttuazioni del mercato vissute nel 2019, si aspettavano una crescita per il 2020, ma è ora probabile che l'effetto della pandemia Coronavirus si faccia sentire anche nel settore dell'accumulo energetico.

 

Contemporaneamente il rapporto segnala che i costi delle tecnologie stanno rapidamente diminuendo e l'industria continua a proporre prodotti sempre più innovativi e ad alta efficienza.

I sistemi di isolamento Rockwool protagonisti di un interessante progetto di edilizia naturale con struttura portante in legno nel Lazio

 

 

Indice degli argomenti:

A San Martino al Cimino, frazione di Viterbo, è stato realizzato, in un contesto naturale immerso nei boschi dei Monti Cimini, un edificio di tre piani fuori terra in cui l'ecosostenibilità è stato il principio guida dell'architetto Pierluigi Evangelista.

 

Il progetto di edilizia residenziale con struttura portante in legno, vanta ottime prestazioni in termini di efficienza energetica ed è stato costruito in tempi molto rapidi, utilizzando pannelli in CLT di legno di abete, sia per le pareti che per i solai interpiano.

Il progetto

I lavori in cantiere hanno previsto prima lo scavo di sbancamento e la fondazione in cemento armato a travi rovesce con vespaio areato, in seguito i pannelli prefabbricati in fabbrica e già pronti per la posa, sono stati assemblati in cantiere e tagliati con macchine a controllo numerico.

 

Grazie alla prefabbricazione dei pannelli con gli infissi già preinstallati, le tempistiche si sono molto ridotte, infatti la realizzazione di tutte le strutture portanti ha richiesto solo 12 giorni.

 

I vantaggi della prefabbricazione in legno sono numerosi, oltre ai tempi rapidi e alla pulizia in cantiere, si tratta di un materiale naturale ed ecosostenibile che rispetta l'ambiente e vanta ottime caratteristiche di isolamento termico e acustico.

 

Il progetto è stato inoltre realizzato in ottica BIM, tutto è stato ingegnerizzato con sistemi CAD/CAM, grazie alla collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti, tutti i pezzi avevano al proprio interno ogni fresatura, scasso, foro.

 

L'edificio di 3 piani è diviso in 4 appartamenti, tre dei quali, divisi su due livelli, hanno al piano terra la zona giorno e al primo piano la parte dedicata alla notte. L'attico si può raggiungere sia con scala esterna che con l'ascensore.

Isolamento con lana di roccia Rockwool

Il progetto vanta ottimo isolamento termico e acustico grazie alla scelta della lana di roccia che garantisce ottime prestazioni in abbinamento agli elementi strutturali in legno, anche per quanto concerne protezione dal fuoco, resistenza e durabilità.

 

In particolare i progettisti hanno installato il sistema di isolamento termico a cappotto ROCKWOOL REDArt®, utilizzando il pannello in lana di roccia a doppia densità Frontrock Casa di sp. 160 mm, che ha un valore di conduttività termica pari a 0.034 W/(mK).

 

In alcune parti della facciata dell’involucro è stata scelta la soluzione di facciata ventilata ROCKWOOL REDAir®, formata internamente da pannelli in lana di roccia a doppia densità Ventirock Duo di sp. 160 mm, ed esternamente da pannelli in lana di roccia Rockpanel Woods, una finitura particolarmente adatta per gli edifici in legno.

 

La copertura é stata isolata sempre con le soluzioni in lana di roccia ROCKWOOL Hardrock Energy Plus di sp. 120mm e ROCKWOOL Durock Energy Plus di sp. 120 mm. Infine per l'isolamento al calpestìo del solaio interpiano sono stati utilizzati i pannelli in lana di roccia ROCKWOOL Floorrock.

Il webinar è rivolto a tutti gli attori della filiera fotovoltaica per mostrare gli elementi di valutazione e gli scenari di riferimento per l'evoluzione dei probabili modelli di business conseguenti alla trasposizione in normativa nazionale delle nuove Direttive EU

 

 

 

Queste direttive, che riguardano fonti rinnovabili, il mercato elettrico e l'efficienza energetica, verranno prese in considerazione affrontando la tematica dal punto di vista dei modelli per l'autoconsumo e per i grandi impianti.

 

Programma:

  • 15:00 - Introduzione ai lavori
  • 15:10 - PNIEC e nuove Direttive EU: come cambieranno le regole del gioco?
  • 15:30 - I modelli di business per l'autoconsumo
  • 15:50 - I modelli di business per i grandi impianti
  • 16:10 - Domande dai partecipanti
  • 16:30 - Chiusura webinar

Per saperne di più visita il sito

 

PNIEC e Nuove Direttive EU: quali modelli di business?

25 marzo 2020

Webinar online

 

In Provincia di Pesaro e Urbino sorgerà un edificio in legno e paglia a 2 piani. Una scelta di bioedilizia, voluta dalla committenza che parteciperà alla sua realizzazione

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